Il 24 luglio è stata inaugurata da Eike Schmidt, storico dell’arte e direttore del Museo di Capodimonte, alla presenza di Gaetano Manfredi Sindaco di Napoli, l’esposizione Capodimonte Doppio Caravaggio. L’opera di Caravaggio Ecce Homo torna infatti a Napoli, passati quattro secoli da quando è stata dipinta proprio nella città, ospite del Museo e Real Bosco di Capodimonte, dove è già conservata un altra opera di Caravaggio: la Flagellazione di Cristo.

L’opera spagnola di Caravaggio

L’Ecce Homo, prima di tornare a Madrid dove è stato ritrovato nel 2021, rimarrà a Capodimonte fino al 2 novembre nella sala 62 del secondo piano. Il museo sarà aperto tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 8:30 alle 17:00 e fino alle 19.30 nei giorni festivi.

Il dipinto negli ultimi anni è stato al centro del dibattito scientifico e mediatico mondiale. Prima della scoperta del 2021 quando venne messa all’asta, l’opera giaceva nel salotto di una casa privata. Poi nel 2024 è stata acquistata da un filantropo britannico residente in Spagna.

Dopo l’attribuzione, il quadro viene subito esposto al Museo del Prado a Madrid, per volere del nuovo proprietario, e attualmente può lasciare la Spagna solo per eccezionali occasioni.

Nel quadro spagnolo Caravaggio allestisce le figure in profondità, suggerendo una loggia buia da cui si sporge Ponzio Pilato, mentre un aguzzino con la bocca aperta lo spoglia per esibirne il corpo martoriato.

La collaborazione della città di Napoli

Capodimonte Doppio Caravaggio vuole essere anche un omaggio alle celebrazioni per i 2500 anni della città ed è un’iniziativa promossa in collaborazione con il Comune di Napoli.

L’inaugurazione della mostra Capodimonte Doppio Caravaggio” ha detto il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi: segna, per la città, il ritorno di un’opera di grande interesse, realizzata durante i soggiorni napoletani dell’artista: l’Ecce Homo. Dal Museo del Prado di Madrid al Museo e Real Bosco di Capodimonte, unica tappa italiana prima del ritorno in Spagna, l’esposizione si inserisce, a pieno titolo, nelle celebrazioni per i 2500 anni di Neapolis. In un anno così speciale e ricco di stimoli, l’offerta culturale di Napoli si arricchisce di nuove contaminazioni.”

“La Flagellazione di Cristo, già custodita al Museo, in dialogo con l’Ecce Homo di Caravaggio: un viaggio unico nel tempo e nello spazio, all’insegna della riscoperta dell’arte caravaggesca e della sua influenza in ambiente napoletano, come testimonia il lavoro di Battistello Caracciolo. Non posso che rinnovare il supporto del Comune di Napoli al Museo di Capodimonte, uno dei siti di maggiore interesse in città e, negli anni, promotore di iniziative di grande spessore e qualità”.

Le parole di Eike Schmidt

Ha dichiarato invece lo storico dell’arte Schmidt:

Appena abbiamo saputo che l’Ecce Homo sarebbe arrivato in Italia, ci siamo messi al lavoro per averlo a Napoli al termine della mostra del Giubileo per la quale ci era stata richiesta la Flagellazione. Le celebrazioni dei 2500 anni di Napoli sono stata un’ulteriore motivazione per la realizzazione di questa iniziativa. La nostra politica dei prestiti sarà sempre improntata al protagonismo di Capodimonte e all’esaltazione del suo patrimonio”.

“In particolare, questo ospite speciale per il quale ringraziamo il Ministero della cultura spagnolo e il Museo del Prado, è anche un’occasione di confronto unica che illustra e documenta la fortuna napoletana del modello caravaggesco. Nella stessa sala i visitatori troveranno esposto infatti anche l’Ecce Homo di Battistello Caracciolo.  “Doppio Caravaggio” fa parte del ciclo “L’Ospite” mostre piccole ma preziose che Capodimonte propone mentre completa i grandi lavori di efficientamento energetico e quindi il rinnovamento degli spazi, in costante dialogo con i grandi musei italiani e internazionali”.  

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