Il 28 novembre scorso, in occasione della giornata internazionale di contrasto e prevenzione della violenza di genere, lo studio Sincronie – studio di Terapie Integrate sito nella zona nord di Roma – ha ospitato le autrici Chiara Gambino – che ha presentato “Mai più indifesa”, il saggio psicologico scritto con Giampaolo Salvatore per Altrimedia Edizioni – e Stefania Martani – con la sua antologia poetica intitolata “Certe donne” edita sempre da Altrimedia Edizioni – per una riflessione critica e partecipata sulla violenza di genere. La Prof.ssa Tania Carotenuto ha moderato, introdotto e guidato il dialogo tra le due autrici.

Il convegno Sincronie con Chiara Gambino e Stefania Martani
Chiara Gambino e Sincronie
La psicologa e psicoterapeuta Chiara Gambino ha presentato sia il suo studio, nato nel 2023, che il suo lavoro: a differenza della psicologia tradizionale, ha notato ben presto nelle sue esperienze dirette con i pazienti che non bastava soltanto lavorare sugli aspetti mentali e cognitivi, ma si rendeva sempre più necessario un approccio globale relativo alla salute fisica, al senso di benessere generale e di armonia del corpo e della mente, alla scoperta degli arcani e di come gli astri possano influenzare l’umore e la sfera psichica dell’uomo, infine una riflessione sulla necessità di recuperare – anche attraverso scienze molto antiche- l’equilibrio energetico e fisico, trovando nelle pratiche dell’antichità dei sistemi naturali ed efficaci per scogliere le tensioni della vita frenetica che conduciamo quotidianamente. Per questo ha creato un team di esperti dedito alla grafologia come anche alla shiatsu terapia, allo yoga– lei stessa è istruttrice di yoga!-all’astrologia e alla lettura degli arcani, alla fisioterapia, all’hawaiano Ho’oponopono che prevede 10 tecniche essenziali per raggiungere gioia e saggezza.
Il dibattito tra le due scrittrici di Sincronie
Il punto originario da cui derivano distorsioni, fallacie e aberrazioni che conducono alla violenza contro le donne è l’amore: e il dibattito ha avuto inizio proprio da qui. La difficoltà delle relazioni affettive di oggi consiste nel non sapere riconoscere quale sia effettivamente l’amore vero, quello che conduce all’ascolto dell’altro, all’empatia, all’armonia, da quello falso, apparente, ma che ne è solo una distorsione. Dunque la Gambino da un lato, con il suo saggio su come il cuore si debba aprire all’amore vero- rifiutando quello falso o violento e imparando a volersi talmente bene da saper dire di no a tante scelte di cui siamo raramente convinte – e la Martani dall’altro, con le sue poesie che raccontano ferite, silenzi e dolori – subiti sin da bambina e poi anche dagli uomini che hanno costellato i suoi amori sbagliati- hanno cercato con strade diverse di descrivere le varie sfaccettature dell’animo femminile, così variegato e poliedrico, quanto predisposto a soffrire per la mancanza, il rifiuto, l’assenza, i sensi di colpa, la paura dell’abbandono. Eppure entrambe, l’una nella psicologia e nell’essere di aiuto alle donne, e l’altra nella poesia hanno trovato gli strumenti per trasformare tutte queste ferite in una grande forza che ogni donna possiede, spesso senza saperlo. Attacchi di panico, problemi alimentari o depressione spesso fanno parte di una sintomatologia che si sviluppa a latere dopo anni di sopportazione, attesa, false speranze, autoinganni per evitare di essere abbandonate o rifiutate. Occorre invece imparare a valorizzarsi, a recuperare la forza che spesso si minimizza o che il partner violento volutamente annulla a suo vantaggio, a riprendersi insomma quella libertà che è spontaneità e naturalezza di fare con gioia ciò che si vuole. Perché amare non può essere sinonimo di proibire, isolare, vietare, estorcere, fare violenza, degradare. “Bisogna interrompere i circuiti di violenza” dice Chiara Gambino– spesso perpetrata sin da piccoli tra le mura domestiche- per tornare alla piena consapevolezza di sé”: occorre domandarsi chi siamo, che rapporto desideriamo, come ci esprimiamo e come ci relazioniamo liberamente con gli altri, cos’è una relazione amorosa e come avere conferme, conforto, affetti, sentimenti, perché l’amore è un nostro diritto, non da supplicare o da elemosinare accontentandoci delle briciole, ma da agire, realizzare concretamente e di cui gioire alla pari con il partner.
Conclusione di Sincronie
Cosa vuol dire essere donne? Secondo Chiara Gambino chi ha un’attitudine speciale, una predisposizione verso gli altri o la possibilità di esprimersi con l’arte ha il dovere di fare fruire anche agli altri le bellezze che crea. Ecco allora che le poesie della Martani non potevano restare circoscritte a poche carte o a qualche messaggio inviato su whatsapp, ma dovevano diventare appunto una raccolta poetica che tutti dovevano conoscere. Del pari, anche essere psicoterapeuti, secondo la Gambino, significa non soltanto conoscere e mettere in pratica delle tecniche psicologiche, ma soprattutto essere animati da una predisposizione ad aiutare gli altri. Così in “Mai più indifesa” la Gambino vuole essere di aiuto a tutte le donne perché escano dalle “zone buie” di false relazioni d’amore e prendano consapevolezza della loro bellezza, della loro forza e del loro diritto ad essere in equilibrio, in armonia e in sintonia con il mondo che le circonda.