Due icone dell’arte contemporanea si confrontano a Napoli in una mostra che esplora il fascino esercitato dalla città partenopea su entrambi gli artisti. “Warhol VS Banksy | Passaggio a Napoli” riunisce oltre 100 opere a Villa Pignatelli fino al 2 giugno 2026, indagando come il padre della Pop Art americana e l’anonimo genio della street art britannica abbiano trasformato l’arte in fenomeno mediatico globale. Il titolo stesso evoca la tradizione settecentesca del Grand Tour, riconoscendo a Napoli il ruolo di capitale culturale capace di attrarre creatività diverse attraverso i secoli.
Una mostra che dialoga con la storia artistica di Napoli
La sede scelta non è casuale: Villa Pignatelli, storica dimora ottocentesca sulla Riviera di Chiaia, attualmente ospita il Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e la Casa della Fotografia e per l’occasione diventa teatro di un confronto senza precedenti.
La mostra, inaugurata il 21 gennaio 2026 alla presenza del Direttore generale Musei Massimo Osanna e del presidente della Commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, è curata da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta e prodotta da MetaMorfosi Eventi, in collaborazione con il Ministero della Cultura e il polo museale Palazzo Reale-Villa Pignatelli.
Il percorso espositivo prende avvio da un elemento fortemente radicato nel territorio, ovvero un approfondimento scientifico sulla “Madonna con la pistola”, l’unico stencil documentato di Banksy in Italia, realizzato nel 2004 in Piazza Girolamini. L’opera, oggi protetta da una teca, rappresenta il punto di partenza ideale per comprendere il legame dell’artista britannico con Napoli, dove giunse in occasione della mostra di Damien Hirst “The Agony and the Ecstasy”.
Vesuvius, Marilyn e la banana: le opere che hanno fatto storia
Il corpus espositivo comprende oltre 100 opere provenienti da collezioni private internazionali e importanti gallerie d’arte, affiancate da oltre 50 vinili firmati da Warhol e CD con copertine realizzate da Banksy. Tra i capolavori warholiani spicca Vesuvius, opera della celebre serie realizzata nel 1985 per la mostra al Museo di Capodimonte.
Non mancano i ritratti iconici che hanno definito un’epoca: Marilyn Monroe, realizzato subito dopo la morte dell’attrice, insieme a Mick Jagger, Keith Haring, Mao, Lenin, Kennedy, Grace Kelly e Liza Minnelli.
Per Banksy sono esposte opere come Queen Victoria, Kate Moss, Pulp Fiction e Season’s Greetings. L’allestimento, inoltre, prevede un confronto diretto tra i due artisti: la Regina Elisabetta ritratta da Warhol dialoga con la Monkey Queen di Banksy, Kate Moss con Marilyn, in un gioco di rimandi che permette al visitatore di cogliere affinità e divergenze.
Warhol VS Banksy: il concept
La tesi centrale della mostra ruota attorno al concetto di brand: i curatori indagano come Warhol e Banksy, a trent’anni di distanza, abbiano entrambi lavorato strategicamente sulla propria immagine pubblica. Warhol trasformò le sue opere in prodotti di consumo e il proprio nome in marchio riconoscibile a livello globale. Banksy, al contrario, ha fatto dell’anonimato la sua firma, trasformando quello che potrebbe essere considerato vandalismo in eventi mediatici da prima pagina.
Le affinità tecniche sono evidenti: la serigrafia warholiana e lo stencil di Banksy condividono il principio della riproducibilità infinita. Entrambi hanno operato attraverso una factory – dichiarata e celebre quella di Warhol, segreta ma altrettanto efficiente quella di Banksy.
Informazioni pratiche per la visita
La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:00 (ultimo ingresso ore 16:00), con chiusura il martedì. Il biglietto costa €9,00 ed è acquistabile online su Ciaotickets o sul sito ufficiale www.warholbanksy.it.
Villa Pignatelli si trova in Riviera di Chiaia 200, a pochi passi dal lungomare e il catalogo dell’esposizione è edito da Gangemi Editore.
L’edizione napoletana rappresenta la terza tappa di un progetto itinerante che ha già registrato grande successo al WeGil di Roma (dicembre 2024 – giugno 2025) e al Castello di Santa Severa nell’estate 2025. L’aggiunta del sottotitolo “Passaggio a Napoli” e l’approfondimento sulla Madonna con la pistola rendono questa versione unica nel suo legame con il territorio.
Sono Valeria, SEO copywriter, social media manager e travel writer. Scrivo di viaggi, territori e libri, con un’attenzione particolare alla Campania e alle storie che abitano i luoghi. Sono la voce dietro Storie in pausa, uno spazio dedicato alla letteratura e alla divulgazione culturale, e I viaggi di Vale, il mio progetto editoriale dedicato ai viaggi.