Una vacanza coi fiocchi di e con Gino Rivieccio è in scena al teatro Diana di Napoli fino al prossimo 10 maggio, in chiusura di una stagione teatrale 2025/2026 di grande successo.

L’attore vomerese dalla lunga e brillante carriera porta in scena una piacevolissima commedia scritta a quattro mani con Gustavo Verde, dai sorrisi assicurati e la risata contagiosa, il tutto condito da un pizzico di malinconica nostalgia.

Il sipario apre su una scenografia accogliente e calda curata da Massimo Comune: uno chalet isolato, finemente arredato, tra il fuoco del caminetto e un’invidiabile vista montagna, accoglie una coppia di coniugi alla ricerca di serenità e complicità per un weekend romantico, o quasi: un professore sessantenne di etruscologia (Gino Rivieccio) combatte contro lo stress ed il cinismo dell’età, supportato ed incoraggiato da sua moglie (Daniela Cenciotti) psicologa, nel tentativo, vano, di recuperare una complicità di coppia. Il destino, però, avrà altri piani: una violenta bufera costringerà i due ad accogliere una coppia di giovanissimi.  Il tranquillo rifugio ben presto si trasformerà in un luogo di equivoci e divertenti scontri: vasi etruschi  contro video Tiktok, valori tradizionali contro marchi appariscenti su felpe. Mery Esposito nei panni di una giovane, furbissima influencer mostra un lato della generazione attuale, tanto appariscente quanto superficiale, lontana da ogni tipo di cultura se non del web e dei social. Affiancata dal giovane figlio di papà del nord, nullafacente col SUV (Gabriele Oses), affronteranno insieme l’incursione a sorpresa di un tamarrissimo ex dell’influencer (Giovanni Moccia) con l’aiuto di un rassegnato Eusebio (Rivieccio).
La pièce gioca sui colori ed i contrasti generazionali: età, visioni del mondo, stili di vita agli antipodi si scontreranno per poi inaspettatamente incontrarsi in un epilogo sorprendente ed emozionante.
Il cast variegato e complice mostra quanto la commedia e la realtà offrano spunti di riflessione interessanti: la freschezza travolgente di Mery Esposito, nota fino a poco prima esclusivamente attraverso lo schermo di uno smartphone, si scopre intrecciarsi perfettamente alla tradizione e al talento indiscusso di Gino Rivieccio, che sul palco di un teatro ha costruito una carriera di oltre 30 anni; il tutto abbattendo pregiudizi e trascendendo superficiali credenze da sterili scontri generazionali.
Il pubblico partecipa con fragorose risate e sorrisi su stereotipi ora della coppia âgée ora di quella più giovane, annuendo ed ironizzando in quanto consapevoli protagonisti e testimoni degli stessi botta e risposta nella vita di tutti i giorni.
Una vacanza coi fiocchi è solidità di scrittura, tradizione e freschezza. Una degna chiusura di stagione al Teatro Diana che vale la pena vedere.

 

You May Also Like

Il Teatro Olimpico di Vicenza, l’ultimo capolavoro del Palladio

Gioiello di prospettiva, primo teatro stabile coperto dell’epoca moderna, venne inaugurato nel 1585 e fu meta persino della delegazione giapponese di Oda Nobunaga.

Lo scopo del teatro: dalle origini a oggi

Dalle forme più antiche del teatro a quelle contemporanee, un percorso attraverso la storia di un’arte affascinante e del suo messaggio.

Il teatro di Eduardo De Filippo: la verità oltre la vita

Eduardo De Filippo ha saputo meglio di chiunque altro rappresentare il disagio della società italiana del dopoguerra, specie quella napoletana.