Chi è che non ha mai giudicato un libro dalla sua copertina? La copertina di un libro deve essere in grado di attirare l’attenzione, di rappresentare in uno spazio molto limitato il significato del suo contenuto. Insomma è il biglietto da visita di un libro ed è ciò che più spesso attira il lettore e lo spinge ad acquistare il libro. Ci sono in particolare alcune storie molto conosciute per le loro iconiche copertine: scopriamone alcune.

Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald

Nella copertina troviamo, sulla parte superiore il titolo e sulla parte inferiore  il nome dell’autore, entrambi stampati a caratteri molto evidenti e di un bianco piuttosto acceso. Ai piedi della copertina è raffigurato un luna park esplosivo, allegoria dei ruggenti anni Venti e tutto il resto è pervaso da un blu scuro e intenso come la notte.

Il simbolo più evidente è costituito dal volto mimetizzato. Si tratta del volto del dottor T. J. Eckelburg che, nel romanzo, si scorge più volte su un grande cartellone pubblicitario posto a metà strada tra New York e West Egg. Gli occhi nel libro sono un vero e proprio simbolo della perdita della capacità di vivere dei propri miti e l’ancor maggiore perdita dei propri dèi.

Il Giovane Holden di  J. D. Salinger

Michael Mitchell, un famoso illustratore del ventesimo secolo, ha ideato la prima copertina del famoso romanzo di Salinger, il libro più amato dagli adolescenti americani. Una copertina essenziale sulle sfumature del rosso, colore della passione. Al centro è raffigurato il cavallo di una giostra, sullo sfondo una città. I colori e il soggetto rimandano sicuramente alla passionalità e al carattere di Holden Caufield, protagonista del romanzo.

In realtà J. D. Salinger propose una copertina totalmente bianca per il suo romanzo, copertina che è stata mantenuta dall’Editore Einaudi: lo scopo di questa decisione era far sì che i lettori scegliessero il libro per il contenuto e non per come appariva.

Fahrenheit 451 di Ray Bradbury 

Joe Pernaciaro e Joseph Mugnaini crearono la copertina della prima edizione del romanzo fantascientifico. Il romanzo nasce come estensione di un breve racconto intitolato “Fireman” e probabilmente la copertina originale prende spunto da questo espediente, infatti, è raffigurato un uomo disperato che si copre il volto con la mano mentre i suoi indumenti di carta stampata prendono fuoco su di lui. Si trova su una pila di libri e i bordi della copertina sono consumati dal fuoco.

Lo Hobbit di  J.R.R. Tolkien

La prima copertina del classico di Tolkien è considerata un capolavoro indiscutibile, iconicamente rappresentato da una copertina tricolore. Il verde pervade la scena a simboleggiare la natura, le vette vertiginose sono colorate di un nero che vira leggermente al blu e il cielo è bianco. Un copertina decisamente coerente con i paesaggi evocati da questo romanzo, che ancora oggi affascina migliaia di lettori.

Arancia Meccanica di Anthony Burgess

David Pelham ha progettato questa copertina, ormai diventata un simbolo, dieci anni dopo la pubblicazione originale del libro. In copertina il protagonista e narratre della vicenda Alex DeLarge, dove lo scorgiamo con indosso la tipica bombetta nera e l’occhio metallico che ricorda uno degli ingranaggi tipici degli orologi analogici. Secondo Burgess l’uomo è un orango azionato da meccanismi a orologeria e da questo nasce l’associazione fonetica tra la bestia e il frutto (orange).

Jurassic Park di  Michael Crichton

Per la prima edizione del libro Chip Kidd ha ideato una copertina essenziale che presenta il teschio di un dinosauro su uno sfondo bianco. Fortemente essenziale e al contempo simbolica dal momento che i dinosauri pervadono le pagine di questo romanzo fantascientifico, che solleva importanti questioni scientifiche come la clonazione e l’ingegneria genetica e li presenta come elementi dal potere talmente vasto da risultare ingovernabili per l’uomo.

La Campana di vetro di  Sylvia Plath

Un libro tragico la cui copertina originale presenta il titolo realizzato in caratteri gotici che, probabilmente, nella sua disperazione coglie l’umore di questo romanzo. La storia contenuta tra queste pagine è il riassunto di molte esperienze vissute in prima persona dall’autrice, esperienze sicuramente tragiche che l’hanno portata a mettere fine alla sua vita con le proprie mani; il tutto contenuto e rappresentato da una copertina di carta antica e usurata, con scritte nere e pesanti e con una rosa ormai appassita in primo piano.

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