Esistono luoghi magici in Italia, piccole gemme incastonate tra le rocce che ogni volta lasciano i visitatori incantanti, uno di questo è Canale di Tenno.
Dichiarato uno dei borghi più belli d’Italia, bandiera arancione dal Touring Club, Riserva della Biosfera dall’Unesco e persino Traveller’s choice 2020 da Trip Advisor, Canale di Tenno è un piccolo borgo medioevale del Trentino che vi invitiamo a visitare non appena possibile. I motivi? Ve li spieghiamo percorrendo con voi le viuzze di questo bellissimo borgo.
La magia di Canale di Tenno
La magia di Canale di Tenno è nella sua capacità di trasmettere al visitatore la bellezza della natura incontaminata e la capacità dell’uomo di convivere con essa sin dai tempi più remoti. Incastonate infatti a 600metri di altezza tra le colline trentine che si trovano tra Riva del Garda e il Lago di Tenno, vi sono le case di roccia di Canale di Tenno.
Un gruzzolo di case trasportano il visitatore nelle atmosfere medioevali, quando il borgo è nato. Dalle stradine alle abitazioni, tutto è in pietra. Il borgo viene colorato dal legno delle finestre su cui spuntano qua e la gerani dai colori vivaci. Completa l’atmosfera squisitamente medioevale le insegne in legno delle poche attività presenti mentre le grate alle finestre e i lampioni che sono in ferro battuto. D’estate il borgo diventa la scenografia naturale dell’evento “Rustico Medioevale”. Mentre d’inverno le strade vengono riscaldati dai mercatini di Natale.
A pochi passi dal borgo sorge poi uno dei più belli laghi d’Italia: il Lago di Tenno. Il lago, nato in maniera del tutto causale da una frana a dosso di Ville del Monte che ha bloccato il corso del suo immissario, colpisce per i suoi colori azzurro cobalto e verde smeraldo, che lascia i visitatori senza parole. Al centro del lago inoltre vi è un’isola, scoperta solo nel 1986 e per questo chiamata proprio Isola 1986. Impossibile non fermarsi sulle rive del lago e concedersi una pausa immersi nella bellezza della natura.
Se invece si vuole ammirare la bellezza della natura da una prospettiva più ampia dal borgo si potrà prendere il sentiero 406 e raggiungere il “Rifugio di San Pietro” sul Monte Calino. Da qui avrete una visuale unica sul Lago di Garda, come foste su un balcone naturale con vista sul lago. Romantico assistere da qui al tramonto sul lago.
Ispirazioni artistiche
Il borgo di Canale di Tenno fino agli anni ’60 era un borgo piuttosto solitario, quasi abbandonato. La sua bellezza però non rimase indifferente al pittore Giacomo Vittone che, trasferitosi nel 1935 a Riva del Garda, veniva spesso a Canale di Tenno per lasciarsi ispirare dalla bellezza del luogo. Un legame intenso che lo portò nel 1960 a fondare qui la Casa Museo, un luogo in cui artisti si riuniscono ancora oggi per fare esposizioni, convegni e persino incontri con Accademie e Istituti d’arte, che hanno dato impulso nuovo alla vita culturale del borgo.
Piatti tipici
Dopo aver girato il borgo, essere scesi al lago per poi risalire su al rifugio ed infine essersi concessi un diversivo culturale, è arrivato il momento di rilassarsi e mettere nello stomaco qualcosa di buono, non pensate? E allora perché non completare il tour del borgo assaggiando qualcosa di tipico?
Se siete qui infatti non potete andare via se prima non avete assaggiato la carne salada. Si tratta di sottilissime fette di carne pregiata di bovino che vengono servite crude o appena scottate, condite con un filo di olio. Ciò che però distingue la carne salada è la tecnica di lavorazione della carne che prevede un periodo di conservazione in una miscela di sale e spezie. Vivamente consigliato prendere il piatto con il contorno di “fasoi”, i fagioli.
Altro piatto tipico tipico del Trentino da poter assaggiare qui è la polenta e peverà, che è una pietanza di origine medioevale e quindi perfetto da mangiare tra le mura in pietra di questo bellissimo borgo. Gli ingredienti del piatto sono: pane raffermo grattugiato, cipolle, lucanica, l’insaccato a base di suino tipico del trentino, e abbondante pepe e sale.
Il tour virtuale può dirsi finalmente concluso. Ora non vi resta che passare alla pratica.

Laureata in lingue, sono approdata nel bellissimo mondo della comunicazione e marketing. La mia storia preferita da piccola era L’isola del Tesoro e da grande porto ancora dentro di me quella smania di scoprire mondi nuovi e di percorrere strade poco battute, qualità che trasferisco anche nel mio lavoro. Da maggio 2020 sono sbarcata in Hermes Magazine, dove in qualità di editor ho l’occasione di poter condividere le mie scoperte ed interessi. Siete pronti a venire con me nella mia prossima avventura?