Conosciuta anche con il nome di Bagno delle Vergini, la “Piscina di Venere”, si trova nella parte occidentale dell’Isola Vulcano. Al turista di presenta con un mare dalle acque cristalline poco profonde dal colore azzurro con sfumature turchesi e verdi.
Una sorta di anfiteatro naturale nell’Isola di Vulcano, la terza più grande dell’arcipelago delle Eolie, nella quale, narra la leggenda, vivesse Efesto, dio del fuoco e fabbro degli dei. Proprio qui si trova la meraviglia di cui vi voglio raccontare, un vero spettacolo naturale raggiungibile via mare con imbarcazioni dalla spiaggia di ponente. Circondata da rocce di tufo e basalto, è situata vicino alla Grotta del Cavallo (così chiamata per via delle forma delle rocce che sembrano raffigurare un cavallo mentre si abbevera nelle acque della Piscina), rappresenta il luogo ideale ideale per coloro che amano la bellezza del mare in un luogo dove la natura e la magie regnano incontaminate. Un posto dove godersi mare, relax, in totale silenzio, cullati solo dal rumore delle onde sui faraglioni. La Piscina di Venere è denominata così in onore della dea dell’amore; infatti narra la leggenda che ella si tuffava queste acque per riconquistare la verginità perduta.
Fonte: TripAdvisor
Anche per gli amanti del trekking è possibile raggiungere la “Piscina di Venere” grazie ad un escursione attraverso Il Sentiero Naturalistico di Ponente noto in tutta l’isola proprio per il suo traguardo da mozzare il fiato alla vista. Il percorso, accessibile a tutti, passa infatti tra le rocce nella zona di Milazzo, in provincia di Messina. Ad accogliervi prima del panorama mozzafiato troverete una scalinata rocciosa incorniciata dalle ginestre, la cosiddetta Stairway to Heaven, per citare una famosa canzone dei Led Zeppelin, in cima alla quale potrete ammirare l’incanto della Piscina di Venere, le Isole Eolie in particolare Vulcano, Lipari e Salina. Insomma, una scala verso il paradiso, che chissà come mai, si fa beffa di noi tuffandosi nelle acque di un mare dai colori del cielo.

Mi chiamo Alessia, scrivo per difendermi, per proteggermi e per dare una mia visione del mondo, anche se in realtà io, una visuale su tutto quello che accade, non ce l’ho, e probabilmente non l’ho mai avuta. Ho paura di ritrovarmi e preferisco perdermi.
Culturalmente distante dal pensiero comune. Emotivamente sbagliata. Poeticamente scorretta. Fiore di loto, nel sentiero color glicine. Crisantemo all’occorrenza. Ho più paure che scuse. Mi limito a scrivere e leggere la vita. Mi piace abbracciare Biscotto, anche da lontano. Anche se per il mondo di oggi sembra tutto più difficile.
Scrivo per questo magazine da circa un anno. Ho pubblicato anche un libro ( ma non mi va di dire il titolo perché qualcuno penserebbe “pubblicità occulta”). Ho aperto un mio blog personale: “Il Libroletto” dove recensisco libri per passione.