WMF 2022: PR e media relations per le PMI

WMF 2022: PR e media relations per le PMI

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“Pr e Media Relations per piccole e medie imprese” è il libro che Jessica Malfatto, co-fondatrice di Digital PR Pro, ha presentato in occasione del Web Marketing Festival ’22. Un libro interessante che ci ricorda che le pubbliche relazioni sono oggi ancora uno strumento fondamentale per promuovere un’azienda. In che modo ve lo iniziamo a dire in questo articolo.

Pr e media relations per piccole e medie imprese

In un mondo dove il marketing è sempre più “personalizzato” e dove gli influencer sembrano essere la chiave per arrivare con maggiore impatto al cliente finale, Jessica Malfatto, col suo libro “Pr e Media Relations per piccole e medie imprese” ci vuole ricordare che i media tradizionali possono essere ancora un valido strumento per la promozione delle aziende.

Secondo Jessica Malfatto infatti non è una questione di strumenti obsoleti, bensì di approcci obsoleti che fanno la differenza tra un comunicato efficace e un altro poco interessante e con scarso rendimento.

Lei, che dal giornalismo è passata alle pubbliche relazioni, lo dimostra ogni giorno alle numerose aziende che segue e per le quali riesce a farsi pubblicare su alcuni dei media più influenti tra cui Forbes, Rai, Mediaset, Corriere della Sera e molti altri. Il segreto? Tanti, che potrete scoprire leggendo il suo libro, ma qualcuno ce lo ha rivelato al WMF 2022 e ve lo riportiamo anche in questo articolo.

Andare in profondità

Il segreto n°1 per farsi pubblicare da importanti media di settore, secondo Jessica Malfatto, è quello di trovare il punto d’incontro tra il giornalista e l’azienda.

Al giornalista interessa l’informazione, all’azienda interessa la vendita, per cui il trucco di un buon pr è quello di promuovere un prodotto andando sempre a condividere con il giornalista dati statistici, novità del settore o altri elementi che rappresenteranno la notizia principale dell’articolo.

Riducendo tutto ad una formula, afferma Malfatto che potremmo considerare l’articolo composto solo dal 20% di parole dedicate al “prodotto”, la cui presenza dovrà essere “giustificata” ed inserita in un insieme di dati ed informazioni che costituiscono l’argomento principale dell’articolo. In parole povere bisogna fare un passo indietro per incuriosire prima il giornalista e poi il cliente finale.

Differenza con i social

Questo costituisce, secondo Malfatto, l’elemento principale che fa anche la differenza rispetto all’influencer marketing ed i social. La grande opportunità che offrono i media è quello di poter affrontare un aspetto dell’azienda andando più in profondità. Profondità che automaticamente diventa un elemento notiziabile e quindi interessante al punto da essere diffuso dai più importanti media tradizionali.

Affrontando le pubbliche relazioni in questo modo l’azienda diventa “scomponibile” in tante notizie da raccontare al pubblico.

I media digitali

Attenzione però a considerare le pr come un settore che approccia solo ed esclusivamente alla carta stampata, radio e tv. Jessica Malfatto ci ricorda che oggi sono molti i canali social che agiscono come vere e proprie redazioni giornalistiche. Anche questi canali vanno contattati, spiega Malfatto.

Con loro il comunicato cambia, diventa ad esempio un pitch su cui lavorare per la realizzazione di un video o di un podcast ma l’obiettivo delle pr può ritenersi ugualmente raggiunto.

Insomma tra i media tradizionali e i social media sembra si sia trovato il giusto equilibrio per lavorare bene con entrambi, basta però cambiare l’approccio e ricordarsi le specifiche ed uniche potenzialità di ciascun canale.


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