“La speranza è la cosa con le piume”, questa bellissima frase della poetessa Emily Dickinson rappresenta il filo conduttore di questa decima edizione della Fiera Internazionale dell’Editoria Indipendente, il Book Pride, che si terrà in Genova, a Palazzo Ducale, dal 9 all’11 ottobre prossimi.
Una frase che ben comunica l’auspicio della speranza in questi tempi opachi, forieri di novità sia nel bene che nel male, ma nel contempo la fragilità di quella “cosa con le piume” che rischia di essere schiacciata, bistrattata o uccisa dagli eventi se non adeguatamente coltivata e preservata culturalmente nelle menti e nei cuori delle persone.

Tre giornate intense, presentate in questi giorni presso la prestigiosa sede del Ducale, dal comitato organizzatore, nelle quali saranno molti gli eventi, i laboratori e gli ospiti nazionali e internazionali che si confronteranno con il pubblico di questa importante fiera dell’editoria indipendente italiana, organizzata in collaborazione, oltre che a Palazzo Ducale, con il Salone del Libro di Torino, il Comune di Genova e la Regione Liguria.
Il prestigio che, nel corso di questi dieci anni, ha accompagnato la crescita qualitativa dell’evento genovese, ha fatto sì che autori da tutto il mondo e anche autorevoli firme italiane, aderissero con entusiasmo all’invito dell’organizzazione, per raccontare le loro storie di vita e presentare i loro libri.

Libri ed editori, dunque, ma anche doverosi omaggi: a Grazia Deledda nel centenario dell’assegnazione, unica donna italiana, del Premio Nobel per la letteratura; a Mary Shelley, a Eugenio Montale e Giorgio Caproni. Senza dimenticare il bicentenario di Carlo Collodi con la mostra delle illustrazioni su Pinocchio presso la Casa Luzzati. E infine un doveroso ricordo, nel venticinquennale, ai dolorosi e tragici fatti del G8 di Genova del 2001.
Non potevano mancare gli spazi per le scuole e anche, soprattutto, spazi dove , con un riguardo particolare, dar voce ai ragazzi, alle nuove generazioni che crescono, che potranno qui esprimere le loro idee e opinioni sul mondo scolastico e sulla vita in generale.
Un programma ricco e molto variegato che conferma l’ambito genovese culturalmente aperto e vivo.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.