Raccontare la mafia non è semplice. Si tratta di una organizzazione talmente tanto grande e articolata, dai mille volti e dai mille aspetti, che si rivela e si nasconde all’occorrenza, che agisce nell’ombra e alla luce del sole. Analizziamo, questa volta, in particolare la Ndrangheta.
Ma è possibile raccontare questo fenomeno: l’hanno fatto e lo fanno giornalisti, studiosi di settore, saggisti e romanzieri, che nei loro testi hanno dato testimonianza non solo di studi, ma di dirette esperienze, spesso con l’aiuto dei familiari delle vittime e tutti quelli che portano addosso, indelebili sulla pelle, le ferite della mafia.
In loro onore e quello delle vittime, il 21 marzo di ogni anno, primo giorno di primavera, si celebra la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa è promossa da Libera, l’organizzazione di associazioni contro la mafia, nata nel 1994, e che si propone di alimentare un cambiamento culturale e sociale che fermi dalla base lo sviluppo di fenomeni mafiosi.
In questa giornata si vogliono ricordare tutte le vittime delle mafie, i nomi noti e quelli meno noti, attraverso iniziative atte a denunciare, a commemorare, a dare speranza. Quest’anno la sede scelta per la manifestazione nazionale è Roma, ma altre iniziative si terranno in tutta Italia e in diversi luoghi in Europa e nel mondo.
I libri sono uno dei mezzi più comuni per raccontare le storie delle vittime e delle loro famiglie, e tra gli autori più autorevoli che scrivono di questo tema, è importante nominare Nicola Gratteri, uno dei magistrati più esposti nella lotta alla criminalità, e Antonio Nicaso, storico delle organizzazioni criminali, che da anni scrivono di mafia, di ‘ndrangheta nello specifico, analizzando in profondità tutti gli aspetti del fenomeno. Ecco alcuni dei loro testi più famosi:
Una Cosa sola
Si tratta del loro titolo più recente, e attraverso un’analisi lucida e documentata, testimonianze dirette e casi studio, mostra come il legame sempre più stretto tra mafia, politica e imprenditorialità stia compromettendo non solo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma anche la crescita e lo sviluppo economico dei paesi corrotti. Il testo analizza il fenomeno mafioso in senso più ampio e recente. Da questa riflessione nasce una domanda, tanto urgente quanto inquietante: se le mafie non sono più visibili, sarà possibile fermarle prima che sia troppo tardi?
Fuori dai confini. La ‘ndrangheta nel mondo

Fuori dai confini. La ‘ndrangheta nel mondo racconta come la ʼndrangheta ha ormai ben poco della mafia rurale d’un tempo: è sempre più globale, più connessa, più ramificata.
La rete degli invisibili

La rete degli invisibili tenta di dare un volto agli “invisibili”, gli ‘ndranghetisti del Terzo millennio, indagando come vivono, come gestiscono i loro affari, come si riconoscono. Nel farlo mettono in luce anche l’altra faccia della ‘ndrangheta, quella che lascia ora intravedere le prime crepe di questa organizzazione: i primi collaboratori con la giustizia, le prime moglie e figli che si ribellano.
Altri testi dei due scrittori sullo stessto tema sono La malapianta, Storia segreta della ‘ndrangheta e Fratelli di sangue, nei quali approfondiscono la portata internazionale del fenomeno criminale mafioso, le sue radici storiche, i rituali e le strategie di mercato.