È una delle immagini più brillanti di David, l’album di maggior successo di tutto il suo percorso musicale, grazie al quale gli anni ’70 del rock sono rimasti nella storia all’insegna di Bowie. L’album è un po’ autobiografico, ma non del tutto. Racconta il tragico destino di un giovane musicista noto come Ziggy “Golden Dust”.

Con l’uscita di Ziggy … (The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars), David Bowie ha improvvisamente ridefinito cosa significhi essere una rock star maschile. Sulla copertina della raccolta, in un vicolo bagnato dalla pioggia, vediamo Bowie, una creatura magra e tagliata di genere neutro (mentre in studio di registrazione continuava a portare riccioli di lunghezza inusuale, ricordati dal suo precedente album “Hunky Dory” ). Con una chitarra elettrica in mano sembra un alieno sceso sulla noiosa Terra per introdurci al rock and roll. (All’inizio l’immagine era in bianco e nero, ma in seguito è stata colorata, conferendole uno strano aspetto da cartone animato di fantascienza degli anni ’50.)

Ziggy… è l’unico album glam rock che abbia resistito alla prova del tempo. Qui nella title track, così come in “Moonage Daydream” e “Suffragette City”, ascoltiamo sia riff di chitarra stridenti che gli assoli fluttuanti del chitarrista Mick Ronson. Questo suono agghiacciante aiuta a capire più chiaramente cosa sia il glam. La voce di Bowie cambia ad ogni canzone, diventando a tratti riflessiva, orgogliosa, disperata o frenetica. Ziggy… è pieno del potere della dualità sessuale e dell’immaginario moderno, il tutto sostenuto da una scrittura professionale e da arrangiamenti elaborati.

L’album è parso come un fulmine dal futuro, ma, assumendo il ruolo di un travagliato alieno rock and roll, Bowie è diventato immediatamente popolare tra adolescenti e critici allo stesso tempo (Rolling Stone lo valutò “almeno 99/100”). La Gran Bretagna e le coste orientali e occidentali dell’America andarono in delirio con Ziggy (sebbene fosse troppo insolito per il Midwest). Una reazione simile si ebbe poi tra i punk e i “nuovi romantici”, che sentivano un’affinità con la versatilità sessuale e l’aspetto violento dell’eroe.

Eccoci alcune canzone che si trovano su Youtube. Ride Free!

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