Fonte: Airbnbn

Nel nostro percorso alla riscoperta dei luoghi nascosti d’Italia, ci siamo fermati al Lago di Como e abbiamo deciso di presentavi il Borgo della Cavagnola. Un luogo magico, che vi permetterà di vivere l’atmosfera unica e tranquilla di un borgo costruito sul lago.

Borgo di Cavagnola a Lezzeno

Il Borgo di Cavagnola altro non è che una frazione del comune di Lezzeno, sul lago di Como. Non si conoscono bene le origini della Cavagnola ma più di un fonte racconta che questo piccolo e tranquillo borgo si sviluppa in epoca romana. Si crede infatti che il porticciolo del borgo, sia stato costruito proprio dai romani che necessitavano di uno stallo durante le traversate via fiume per raggiungere Como. A conferma di ciò c’è anche l’edicola votiva alla Madonna che si affaccia sul porticciolo, che pensa sia un antico altare dedicato a un dio pagano poi convertito in epoca cristiana.

Il Borgo di Cavagnola ieri e oggi

Il Borgo di Cavagnola ai tempi dei romani era dunque un borgo importantissimo perché permetteva ai viaggiatori di trovare riparo in caso di maltempo o di riposarsi quando le forze venivano a mancare. È allora che nacque un’osteria, mantenuta in vita anche nel medioevo. Coevo doveva essere anche il castello, poi distrutto, che consentiva agli abitanti il controllo sul lago.

Nel 1800 il lago di Como, e con esso il Borgo di Cavagnola, diventano una meta ideale di villeggiatura. Oggi i turisti si sono spostati in altre zone più movimentate, ma chi ama il turismo lento e il contatto con la natura non può esimersi dal fare una capatina anche in questo piccolo e tranquillo borgo sul lago di Como.

Le leggende sulla Cavagnola

Se siete amanti del trekking vi proponiamo di scoprire il Borgo di Cavagnola spostandovi all’interno del comune di Lezzeno attraverso la via Regia. Si tratta di un sentiero immerso nella natura che attraversa Lezzeno e tutte le sue 17 frazioni, incluso il Borgo della Cavagnola, per circa 7km. Un percorso che vi condurrà sino al Ponte del Diavolo, che collega Lezzeno a Bellagio. Un nome tenebroso, che nasce dalla leggenda secondo cui i cittadini di Lezzeno siano riusciti a costruire il ponte dopo essere scesi a patto col diavolo e aver promesso in cambio un’anima, quella del primo essere vivente che avrebbe attraversato ponte. Si racconta che costruito poi il ponte vi si fece passare una mucca, cosa che destò la furia del diavolo che non poté far nulla, se non che constatare che era stato preso in giro.

La leggenda del Ponte del Diavolo non è l’unica storia che lega il borgo alle tenebre. Nel libro di Carlo Amoretti Viaggio da Milano ai Tre Laghi Maggiore, Lugano e di Como lo scrittore racconta:

Si mal disposto è quel distretto, che il barcaiolo vi dirà che Lezzeno è paese d’inferno, ove mai non si vede la luna d’estate, né sole d’inverno”

Un detto a cui un simpatico abitante del borgo ha deciso di rispondere con un’insegna esposta tra le viuzze del borgo e che recita: Cavagnola, poco sole poca luna, ma tanta fortuna.

Un’altra simpatica storia che si racconta dalle parti di Lezzeno e della Cavagnola riguarda la costruzione della chiesa di Lezzeno. Si dice che non sapendo dove fosse la zona ideale per costruire la chiesa i cittadini decisero affidarsi al fato, rimettendo tutto ad una gara di asini. Si fecero partire due asini, uno da Cavagnola e l’altro dalla frazione di Casate, e nel punto esatto dove i due asini si sono incontrati, si è costruita la chiesa.

Borgo Cavagnola oggi

Oggi il Borgo della Cavagnola è un posto tranquillo, dove poter vivere l’esperienza autentica di una vita sulle rive di un lago. La mattina qualche barcaiolo esce per pescare mentre disteso e tranquillo si sveglia il piccolo nucleo abitativo. Non ci sarà sole d’estate e luna d’inverno, ma l’atmosfera è davvero unica e magica.

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