Oggi l’halftime show del Superbowl, il miniconcerto nell’intervallo della finale dell’NFL, il campionato di football americano, è uno degli eventi musicali più attesi e discussi dell’anno.
Dal ’67, l’anno del primo Superbowl, fino all’89, lo spazio di pausa era occupato da uno show di “marching bands” universitarie. Poi nel 1990 si esibisce un nuovo gruppo: i New Kids on the Block accompagnati da un coro di bambini organizzato dalla Disney.
La vera svolta arriva però nel 1993, quando viene chiamato, per risolvere gli ascolti in picchiata il re del pop Micheal Jackson, che sarà solo il primo di una lunga lista di artisti che hanno reso questo spazio uno dei più attesi e spettacolari, alzando sempre di più l’asticella per rendere il momento indimenticabile e il prestigio legato a questa esibizione.
Infatti proprio grazie al miniconcerto del Superbowl tantissimi artisti rinomati sono diventati davvero conosciuti: con l’esibizione del 2015 i Coldplay hanno messo il loro nome nella stessa lista di altre leggendarie band inglesi (come i Rolling Stones, The Who e Paul McCartney), Beyoncé si impose come leggenda del pop, e Katy Perry come disse uno dei suoi manager «passò dall’essere una superstar direttamente alla blogosfera».
Ma sono anche più materiali le ragioni che hanno spinto tanti artisti ad esibirsi in questa occasione, puramente economiche. Più di 110 milioni di persone si connettono a vedere il Superbowl ogni anno: gli artisti ottengono così tantissima pubblicità grazie ad una esibizione di soli 12 minuti, che però può portare tantissimi nuovi fan e ascoltatori, come successe a Lady Gaga.
Certo, negli anni oltre ai grandi show non sono mancati anche diversi “epic fail” dai problemi tecnici di costume dell’esibizione di Janet Jackson, a miniconcerti talmente brutti da essere imbarazzanti, a tanti artisti che non erano fatti per un palco come quello come i Black Eyed Peas, la cui esibizione al Superbowl è ritenuta la peggiore di sempre.
Mentre più recente è considerata una delle più belle esibizioni degli ultimi anni, quella del 2022: un tributo all’hip-hop americano di Dr. Dre alla consolle, circondanto da grandi nomi di diverse generazioni da Eminem a Kendrik Lamar. Ma ecco una lista dei 5 halftime show del Superbowl tra i più belli della storia.
Lady Gaga (2017)
Forse il più bello tra gli halftime show che unisce una incredibile performance musicale ad uno show spettacolare, come in tutti i suoi concerti. E’ il 2017 e Donald Trump è appena stato eletto presidente per la prima volta, già era stata data l’indicazione di non parlare di politica. Gaga però esordisce l’esibizione cantanto God bless America e This land is your land di Woody Guthrie mandando un messaggio di unità senza rischiare di essere ritenuta anti-patriottica. Iniziano poi tutte le sue canzoni più famose, tra cui A milion reasons al pianoforte con una esibizione da brividi.
Prince (2007)
Dopo la prima esibizione rock durante l’halftime show nel 2002 degli U2, dal 2005 al 2010 inizia una lunga sequenza dedicata al rock con Paul McCartney, i Rolling Stones, Tom Petty, Bruce Springsteen e gli Who. Tra questi il migliore fu sicuramente Prince: in una esibizione composta da un assolo dietro l’altro e in cui ha mostrato una padronanza del palco unica.
L’esibizione che sembra un intero concerto parte da una rivisitazione di We will rock you, passando per Dylan (All along the watchtower) e Foo Fighters (The best of you), Creedence Clearwater Revival (Proud Mary). Senza dimenticare le sue Let’s go crazy in versione chitarristica, Baby I’m a Star con una marching band e il trionfale finale su Purple rain.
https://www.youtube.com/watch?v=RBIkACX5pgY&list=RDRBIkACX5pgY&start_radio=1
Bruce Springsteen (2009)
Springsteen ha raccontato che l’evento lo terrorizzava: e infatti all’inizio, si vede bene il momento in cui si aggrappa al microfono, passa la paura, e si lascia andare ad una delle più belle esibizione del Superbowl. Un vero e proprio concerto con i fuochi d’artificio, e un coro gospel su Working on a dream, appena accenata per doveri promozionali data la recente uscita.
Il resto va da Tenth avenue freeze out, la storia della formazione della E Street Band, a Glory Days, la sua canzone più “sportiva”.
Michael Jackson (1993)
La già nominata esibizione che cambiò la storia del Superbowl. L’anno prima la Fox aveva fatto controprogrammazione al Superbowl e si era verificato un calo di ascolti, così venne chiamato Micheal Jackson che portò 133 millioni di spettatori, dando vita ad uno dei momenti più visti della storia della televisione americana. Si trattò di un concerto molto semplice con una coreografia sugli spalti per We are the world e Heal the world: ma fece capire a tutti che si trattava di un palco importante e convinse tanti colleghi a salirci.
Beyoncé (2013)
In pochi sanno tenere il palco come Beyoncé e la cantante lo ha dimostrato nell’esibizione del 2013, perfetta nell’impianto spettacolare: una vera e propria lezione di come si fa musica in TV. Dall’inquadratura iniziale in controluce alla camminata su Crazy in love, alla chitarra che spara fuochi d’artificio alla Kiss, alla reunion con le Destiny’s Child su Bootylicious, al finale su Single ladies.