Chi non conosce i piccoli mattoncini di plastica colorata che incastrandosi possono costruire figure, modellini e strutture di ogni genere e formato? Certo, tutti noi abbiamo interagito con essi, fanno parte dei giochi della nostra infanzia e ancora dell’infanzia e delle passioni attuali.
I LEGO nascono da un’idea di un falegname danese: Ole Kirk Kristiansen nel lontano 1932 e da allora l’azienda è rimasta a conduzione famigliare ed è divenuta negli anni la terza azienda produttrice di giocattoli al mondo. La parola deriva appunto dal danese “Leg Godt” che significa “giocare bene”. Dal 1953, anno nel quale furono prodotti i primi mattoncini come li conosciamo oggi, si sono susseguiti tornei e campionati dove sono state create configurazioni e riproduzioni di ogni tipo, anche di scala imponente. Dal 2011 esiste in Florida LEGOLAND, il più grande parco dedicato a ogni possibile costruzione realizzabile con i famosi mattoncini.

L’evento a Roma
Dal 16 settembre scorso e sino al 16 settembre 2030, quindi per ben cinque anni, un grande spazio di 1500 metri quadrati in via Aracoeli, nel cuore di Roma, accoglie una grande esposizione dedicata alle realizzazioni create con i mattoncini LEGO®.
Oltre 25 milioni di mattoncini, per 100 diorami e migliaia di modelli anche molto grandi. Una ricostruzione dei monumenti più significativi di Roma tra i quali Piazza San Pietro, la Fontana di Trevi, una statua ispirata alla Pietà di Michelangelo, oltre a una mappa della città in micro scala. E non solo Roma: anche i monumenti più iconici dell’intero globo come il Burj Khalifa, il londinese Big Ben e la maestosa Cattedrale di Notre-Dame, ufficialmente entrata nel Guinness dei Primati.

Non mancano le figure più note dei cartoni animati e del cinema: dai protagonisti della saga di Star Wars, al Re Leone, dagli “Antenati” Flingstones ai Puffi, ai personaggi dei film di Harry Potter, solo per citarne alcuni. Poi ancora figure a grandezza naturale e naturalmente i dinosauri.
Un evento particolarmente divertente e ludico che comprende anche una vasta area di gioco dove i visitatori possono cimentarsi con le loro creazioni.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.