Nel panorama della pasticceria artigianale italiana, l’azienda dolciaria Tiri 1957 rappresenta oggi uno dei nomi più autorevoli nel campo dei grandi lievitati.

La sua storia affonda le radici nel 1957, quando nonno Vincenzo, ultimo di nove figli, rimasto orfano, si rimboccò le maniche e aprì una piccola bottega nel borgo medievale di Acerenza, in provincia di Potenza. Da quel momento il forno non si è mai fermato, diventando il cuore pulsante di una tradizione familiare tramandata per tre generazioni.

In quasi 70 anni, l’azienda è passata nelle mani della seconda con Michele, e poi della terza generazione con i figli Vincenzo e Giuseppe, che ancora oggi portano avanti l’eredità artigianale unendo tradizione e ricerca. Oggi il marchio è riconosciuto in tutta Italia per i suoi grandi lievitati, spesso premiati e inseriti tra i migliori del Paese.

Uno dei tratti distintivi del metodo Tiri è il processo di lievitazione di circa 72 ore, con l’uso di un lievito madre centenario. Questa tecnica permette di ottenere prodotti soffici, aromatici e digeribili, ovviamente frutto di una selezione accurata delle materie prime e di un forte legame con il territorio lucano.

Tiri è famosa per essere l’unica azienda a produrre solo lievitati ed in tempo di Pasqua ovviamente non possono mancare le loro deliziose colombe, che raccontano bene la filosofia dell’azienda: rispetto per la tradizione ma anche una continua sperimentazione sui sapori.

Non è Pasqua senza colomba tradizionale

Tra i prodotti simbolo dell’azienda spicca la colomba tradizionale, interpretazione fedele del dolce pasquale italiano. La colomba Tiri si caratterizza per un impasto soffice e profumato, arricchito da scorze di arancia candita e completato da una glassa croccante di mandorle e zucchero in granella. La lunga lievitazione e i prodotti di qualità donano al dolce una struttura ariosa e una fragranza persistente, tanto da essere una delle colombe più apprezzate dalla critica gastronomica.

All’assaggio, la consistenza risulta estremamente morbida e leggera, il profumo di burro e il sapore dell’arancia sono equilibrati. La glassa, infine, aggiunge una piacevole nota croccante che contrasta con la delicatezza dell’impasto, rendendo ogni fetta così saporita da volerne ancora una fetta.

Albicocca e gianduia: la creatività del grande lievitato

Accanto alla versione classica, la pasticceria Tiri propone anche varianti più moderne che reinterpretano la tradizione con accostamenti audaci, come la colomba albicocca e gianduia. Questa rappresenta quella che possiamo definire una componente della  pasticceria contemporanea. Un dolce che gioca sul contrasto tra la freschezza leggermente acidula della frutta e la rotondità intensa della gianduia.

Quello che ne esce fuori  è un impasto sicuramente ricco ma equilibrato. La colomba infatti è caratterizzata da una vivacità aromatica ed una nota fruttata, data dalle albicocche semi candite, che alleggeriscono la componente più golosa del gianduia. In bocca il gusto evolve progressivamente, passando dalla dolcezza del cioccolato alla freschezza della frutta, con un finale morbido e persistente.

Albicocca e Gianduia è solo una delle varianti della colomba. Sul sito, infatti, è possibile acquistare anche quella al caffè e cioccolato bianco, al caramello salato e al limone. Non manca la variante tradizionale senza lattosio.

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