Già presentata in febbraio al BIT (Borsa Internazionale del Turismo) a Milano, nello stand della Regione Puglia, si aprirà l’8 agosto prossimo a Monopoli la decima edizione del PhEST, Festival internazionale di fotografia e arte.
La manifestazione, che quest’anno durerà tre mesi dall’8 agosto al 16 novembre, è molto sentita nella cittadina pugliese e la trasforma in un palcoscenico ideale per suggellare la fusione tra fotografia, arte contemporanea e installazioni multimediali, nell’intento di veicolare temi e messaggi sulla memoria, l’identità umana, la tecnologia in rapporto con la natura.
L’argomento di questa edizione è “This is us – A capsule to space” una riflessione visiva e filosofica sulla storia del festival stesso e sul ruolo dell’umanità nel nostro Universo. Una valutazione del rapporto tra passato e futuro, tra la crescita umana e le sue aspirazioni negli ambiti artistico e scientifico, rapportate agli effettivi vantaggi e rischi. Una apertura a tutto tondo, insomma, ai grandi temi che ci assillano mediante discipline artistiche diverse.
Un’altra particolarità del festival che anche in questo decennale allestimento viene rispettata è la “Mostra Madrina”, curata da Giovanni Troilo e Arianna Rinaldo, quest’anno dedicata alle opere del fotografo documentarista britannico Martin Parr, presente con i suoi celebri scatti ironici sulla vita nella società contemporanea. . Inoltre, il 27 e 28 settembre, Parr sarà personalmente a Monopoli per una talk gratuita e la proiezione del suo film “I am Martin Parr”.

Courtesy Alexey titarenko
Ma sono molti gli artisti di livello nazionale e internazionale che aderiscono sempre con piacere al festival di Monopoli. Come il fotografo russo Alexey Titarenko che sarà presente con una selezione di immagini da “City of Shadows”, il visionario artista visivo britannico Phillip Toledano con il suo ultimo progetto “We Are At War”, il regista e fotografo Zed Nelson, l’artista irlandese Rhiannon Adam, l’artista visivo italiano Lorenzo Poli, solo per citarne alcuni.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.