La grande mostra nella splendida cornice di Palazzo dei Diamanti a Ferrara: “Da Monet a Van Gogh a Kandinsky” vuole esplorare l’evoluzione che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, ha costituito un passaggio epocale nella concezione artistica, trasformandone il linguaggio dalla elaborazione naturalistica della visione pre-impressionista prima (Scuola di Barbizon) e Impressionista poi, sino alla sintesi segnica e cromatica della disgregazione delle forme che caratterizza la libertà di espressione della creatività di tutto il novecento.

Dal paesaggio bucolico di Claude Monet (1840-1926) alle nervose pennellate di Vincent Van Gogh (1853-1890), alla scomposizione dell’immagine nei quadri di Vassily Kandinsky (1866-1944); per poi inoltrarsi nella disamina delle interpretazioni dello spazio pittorico come vibrante, simbolico ed emotivo.
La mostra

Dal 19 settembre scorso, sino al 10 gennaio 2027 l’esposizione, articolata in nove sezioni, ospita più di 120 opere tra dipinti, disegni e incisioni, provenienti dal Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e da importanti collezioni pubbliche e private italiane, opere che spaziano in un vasto scenario temporale.
Uno spaccato importante e autorevole della storia dell’arte degli ultimi due secoli che riconsegna la visione d’insieme di un periodo particolarmente fertile e ricco di fermenti, sperimentazioni e nuove idee, presentando le opere dei grandi protagonisti della pittura moderna europea.
Tra questi, Gustave Courbet, Claude Monet, Berthe Morisot, Camille Pissarro, Auguste Renoir, Alfred Sisley, Edgar Degas, Paul Gauguin, Vincent van Gogh, Jacoba van Heemskerck, Paul Signac, Odilon Redon, Pablo Picasso, Pierre Bonnard, Édouard Vuillard, Vasilij Kandinsky e Piet Mondrian. Accanto a loro, i maestri italiani: Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giovanni Boldini, Umberto Boccioni e Mario Sironi.
L’esposizione è organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara ed è curata da Sandra Kisters e Vasilij Gusella.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.
