Milano celebra le opere dell’artista e pittore statunitense Robert Rauschenberg, a cento anni dalla sua nascita,  con Gallerie d’arte, mostre ed eventi a lui dedicati. In particolare la mostra al Museo del Novecento, sito nella centralissima piazza del Duomo a Milano, espone otto opere da lui realizzate tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento che rappresentano un trait-d’-union tra le opere presenti nel museo e queste opere, mescolando la visione sperimentale con la collezione permanente del museo.

Il progetto espositivo della mostra di Rauschenberg

Curata da Nicola Ricciardi, la mostra si avvale della consulenza della Robert Rauschenberg Foundation di New York e sarà fruibile fino al 29 giugno 2025. La finalità è quella di intrecciare  in modo interdisciplinare Espressionismo astratto, Pop Art e New Dada con opere classiche per ridurre la distanza tra opera d’arte e vita quotidiana all’insegna di affinità tematiche, relazioni formali e analogie concettuali. “Lavorare nel vuoto, tra arte e vita”: così concepiva l’arte  lo stesso Rauschenberg, come dichiarò lui stesso. Perciò nella mostra si passa dal Futurismo alle installazioni luminose e all’Arte Povera. Nel percorso però compaiono le otto opere rauchenbergeriane che con le sue audaci sperimentazioni creano al pubblico un sfida alle convenzioni rivoluzionando pittura e scultura con nuovi linguaggi e nuovi materiali.

La mostra di Rauschenberg e Milano Art week

La mostra rientra all’interno di una serie di iniziative culturali ed artistiche  che si sono svolte dall’ 1 al 6 aprile scorso in cui Milano è stata considerata come un grande palcoscenico in cui fare agire l’arte. La manifestazione, promossa dal Comune di Milano, è stata coordinata dall’associazione  Arte Totale ETS– composta da ArtsFor, Artshell e Milano Art Community. Tra queste iniziative ricordiamo anche la fiera d’arte moderna e contemporanea del MIART giunta alla sua 29esima edizione. Il tema del 2025 è Among friends e si serve dell’omonima Retrospettiva dedicata all’artista  presentata già nel 2017 al MoMA di New York. In quegli eventi ad inizio aprile rilevante è stato anche il ruolo di Intesa Sanpaolo che ha aperto l’area lounge della banca per esporre Blu Exit, il capolavoro di Rauscehnberg: presenta infatti la nuova tecnica  combine painting che lo rese famoso come uno dei più grandi maestri della pittura contemporanea internazionale.

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