Per questo autunno e per l’inverno dell’anno nuovo, la Fondazione Musei Civici di Venezia ha in serbo una serie di mostre dislocate nei più famosi complessi museali della regione che promettono di offrire ai visitatori delle esperienze in grado di coniugare sapientemente antico, moderno e contemporaneo al fine di soddisfare le esigenze anche dell’osservatore più attento ed esigente.
Diamo dunque assieme uno sguardo ad alcune delle proposte più allettanti di questa ampia offerta artistica:
Museo Correr

Fonte foto: correr.visitmuve.it
Individuato come prima tappa dei Dialoghi Canoviani, dal 23 ottobre 2025 a febbraio 2026, ospiterà la mostra Karen LaMonte. Nocturnes, la quale ruoterà attorno al tentativo dell’artista americana di porre in relazione la sua scultura, dal gusto squisitamente contemporaneo, a quella del maestro settecentesco neoclassico Canova, in un tripudio di scenari notturni e corpi magistralmente scolpiti.
Ca’ Rezzonico (Museo del Settecento Veneziano)

Fonte foto: carezzonico.visitmuve.it
Per rimanere nel medesimo contesto storico, in questo meraviglioso complesso museale, dal 26 settembre al 12 gennaio 2026 verranno esposte le opere raccolte all’interno dell’Album Cicognara, contenente disegni d’illustri artisti del suddetto periodo fra i quali nuovamente Canova, ma ricordiamo anche Hayez, Bossi e tanti altri ancora.
Museo MA*GA (Gallarate)

Fonte foto: www.museomaga.it
Il grande progetto espositivo, realizzato in collaborazione con la Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, intitolato Kandinsky e l’Italia, visitabile a partite dal 30 novembre 2025, verte sull’opera dell’artista russo ponendo in stretta correlazione il pensiero alla base della sua produzione artistica con le opere dell’astrattismo italiano tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecento.
Museo di Palazzo Mocenigo (Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo)

Fonte foto: mocenigo.visitmuve.it
Per gli appassionati del mondo orientale non può assolutamente sfuggire questa occasione dal 5 dicembre 2025 al 5 aprile 2026 dal titolo Il kimono maschile, che ha come tema principale l’influenza del Giapponismo sulla produzione artistica occidentale e, viceversa, ciò che l’Occidente ha offerto all’impero del Sol Levante, fenomeno noto con il nome di Occidentalismo il quale ha portato alla trasformazione graduale dello stile di vita nipponico fino ad influenzarne anche aspetti precedentemente chiusi in maniera ermetica nella tradizione, quali per l’appunto il vestiario.
Centro Culturale Candiani (Mestre)

Fonte foto: muvemestre.visitmuve.it
Dal 29 ottobre 2025 al 1° marzo 2026 si terrà la mostra Munch e la Rivoluzione espressionista, la quale s’incentrerà sull’eredità lasciata dal pittore norvegese, in particolar modo per quanto concerne le arti visive di matrice novecentesca. Scopo del progetto è anche quello di mostrare come Munch abbia difatti inaugurato un nuovo linguaggio pittorico, andando ad influenzare anche artisti italiani del calibro di Ugo Valeri, Alberto Martini e Renato Guttuso, assieme a tanti altri colleghi e artisti internazionali.
Palazzo Ducale

Fonte foto: palazzoducale.visitmuve.it
Per i veri appassionati di storia, in particolare di storia del diritto, e di politica, il Palazzo Ducale ospiterà dall’ 11 ottobre 2025 al 6 gennaio 2026 un’esposizione dal nome La Democrazia attraverso il Diritto. Dalla Serenissima Repubblica alla Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa, la quale interesserà sicuramente agli studenti più curiosi di effettuare un ragionamento storico, giuridico e politico in chiave comparata fra il sistema elettivo della Serenissima ed i più moderni Stati di Diritto (o Stati Nazione), che tanto hanno caratterizzato l’Europa e la sua storia post Westfalia.
