Tre collocazioni prestigiose per raccontare la storia di Roma attraverso le monete che nel corso del tempo ne hanno caratterizzato gli eventi.

Dal 2 luglio al 27 settembre la mostra “Roma in moneta. Arte e potere nella storia della città eterna” anima, dividendo cronologicamente la narrazione, tre diverse sedi: il Museo Nazionale Romano che ospita l’età antica, al Parco Archeologico del Colosseo è presentata la produzione medioevale e infine la modernità e anche la contemporaneità presso il VIVE- Vittoriano e Palazzo Venezia.

Il conio delle monete è una testimonianza concreta delle trasformazioni del potere politico, religioso, sociale e dell’identità stessa che hanno caratterizzato e mutato la città di Roma nel corso della sua storia millenaria.

Ma l’intento di questa esposizione è anche quello di mettere in relazione la vasta collezione di monete, delle quali le più antiche provengono dal Medagliere del Museo Nazionale Romano e le monete contemporanee dal Museo della Zecca, con opere d’arte antica, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie e installazioni contemporanee in modo da contestualizzare culturalmente il grande patrimonio di simboli e inscrizioni rimandi iconici e artistici del conio monetario presente in mostra. Le opere d’arte sono concesse in prestito dai principali musei dello Stato italiano, dalla Soprintendenza Capitolina, dai Musei Vaticani, da numerosi musei civici, da archivi, fondazioni, gallerie e collezionisti privati.

La mostra

La mostra diffusa presenta oltre 160 opere ed è curata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale; presenta un percorso che si articola in venticinque sottosezioni – otto al Museo Nazionale Romano, otto al Parco archeologico del Colosseo e nove al VIVE. Ciascuna sottosezione prende avvio da una moneta e mette in relazione opere d’arte, testi di approfondimento e innovativi strumenti digitali, concepiti come supporti alla visita e strumenti di interpretazione.

Il comitato scientifico comprende, oltre ai coordinatori, Barbara Agosti, Marta Barbato, Federico Barello, Lorenzo Canova, Raffaella Morselli, Massimo Osanna, Emanuele Pellegrini, Roberto Pinto, Pier Paolo Racioppi, Alessia Rovelli, Lucia Travaini e Claudio Zambianchi.

L’iniziativa rientra nell’accordo di collaborazione siglato tra il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’Istituto Italiano di Numismatica, diretto da Renata Cantilena.

You May Also Like

Amore e Psiche: un viaggio nell’abbraccio dell’opera di Canova

Amore e Psiche è custodita nel museo più famoso della città di Parigi, quest’opera riscopre l’amore e gli infiniti attimi che fanno grande questo sentimento.

La top ten delle dieci opere d’arte italiane più famose al mondo

Una classifica, tra risate e meraviglia per un ripasso delle dieci opere d’arte che ci hanno reso celebri in tutto il mondo.

Le 5 opere sulla libertà

La libertà è un concetto che ritroviamo spesso espresso nelle opere d’arte, da quelle storiche a quelle più contemporanee. Vediamone alcune.

La persistenza della memoria di Salvador Dalí

Che Salvador Dalì fosse un genio del surrealismo non è un segreto. Ma cos’hanno di particolare i suoi dipinti? Analizziamo La sua persistenza della memoria.