In via Piazza Maurizio Bufalini 1, presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena, e con un costo di 5 euro, si potrà consultare il patrimonio culturale della biblioteca Malatestiana accostata alle fotografie contemporanee scattate dall’artista Olivo Barbieri fino al 26 settembre 2025. La mostra, i cui promotori sono: i comuni di Cesena e Castelfranco Veneto, l’università di Bologna e OMNE Osservatorio Mobile Est, è curata da Stefania Rössl, Elena Mucelli e Paolo Zanfini.  

mostra

Fonte: da.unibo.it

Una fusione tra passato e presente

La mostra non è solo una semplice esposizione di fotografie, ma è un progetto particolare e ambizioso, che mette insieme due visioni differenti: quelle del passato, offrite dalla biblioteca stessa, e quelle del presente, offrite dall’artista in questione.  

La biblioteca Malatestiana è una struttura quattrocentesca e riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, dove sono custoditi diversi antichi volumi originali. Olivo Barbieri, con la sua mostra, è riuscito a creare un percorso artistico in cui intreccia le sue fotografie moderne con elementi antichi, come mappe geografiche e varie incisioni contenuti nei libri della biblioteca.  

Il contenuto  

Le fotografie esposte dall’artista sono 39 e ritraggono paesaggi e città visti dall’alto, creando così un effetto “in scala” e donando un’atmosfera sospesa nel tempo 

Ma la mostra non è solo questa: oltre le 39 fotografie, l’esposizione mette a disposizione anche una proiezione dal titolo “La Città Perfetta”: un film di 7942 immagini scattate dall’alto e 22 riprese realizzate da terra lungo la costa adriatica, partendo da Vasto per arrivare a Ravenna. Questo lavoro dona allo spettatore una visione unica e suggestiva, arricchendo il percorso con una combinazione di immagini fisse e riprese che conferiscono movimento. 

Inoltre, per l’occasione, è stato pubblicato un volume intitolato proprio “tOUR”. Si tratta di una raccolta di foto, saggi critici e ricerche bibliografiche che espongono esattamente il concetto visivo tra presente e passato realizzato dalla mostra. 

Il senso della mostra  

L’artista, tramite le sue fotografie, mostra come i paesaggi cambiano nel corso del tempo, e spiega come guardare uno stesso luogo con occhi diversi cambia la visione delle cose, portandoci a scoprire storie ed elementi nuovi, dimostrando così che il paesaggio non è solo uno spazio fisico, ma anche un contenitore di ricordi, e lo sfondo della biblioteca Malatestiana rende questo concetto ancora più profondo e suggestivo. Questa non è solo una mostra per chi ama la fotografia e la storia, ma è pensata per coloro che riescono ad andare oltre la superficie delle cose, e che amano scovare un significato profondo in ogni elemento. È un’esperienza che invita a scoprire prospettive diverse e nuove, svelando un legame invisibile tra l’arte, il tempo e lo spazio.   

Note biografiche sull’artista 

Olivo Barbieri è nato a Carpi nel 1954. Attivo intorno agli ‘70, si distingue dagli altri fotografi per il suo studio costante e accurato riguardo la rappresentazione del paesaggio urbano e naturale, diventando una figura centrale della fotografia italiana. La sua prima esposizione si è tenuta nel 1978 con il titolo “Flippers”. Successivamente viaggia molto in Oriente, concentrandosi sulla Cina e sul tema del cambiamento. Intorno la metà deli anni Novanta adotta un nuovo tipo di tecnica che gli permette di mantenere l’attenzione su particolari dettagli dell’immagine. Inoltre, pubblica anche un libro nel 2001 intitolato “Virtual Truths”, e nel 2003 inizia il suo progetto “Site Specific”, unendo film e fotografia. Le sue fotografie sono sparse per il mondo in musei e collezioni private, soprattutto negli Stati Uniti, Italia e Asia. 

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