Laureato in Belle Arti, grafico qualificato specializzato in DTP e impaginazione editoriale; illustratore, pubblicitario, esperto di stampa, editoria, storia dell'arte, storia del cinema, storia del fumetto e di arti multimediali, e libero formatore. Scrittore e autore di fumetti, editor, redattore web dal 2001, ha collaborato e pubblicato con Lo spazio Bianco, L'Insonne, Ayaaak!, Zapping e svariate testate locali.
Si dice “se me lo dicevi prima”? Stai a vedere che Jannacci aveva ragione. Che uno usa doppi imperfetti ben sapendo che è sbagliato e poi scopre che va bene.
Se si dice la parola assolutamente? Assolutamente! Come sarebbe che non hai capito? Ho detto assolutamente; assolutamente significa assolutamente, no? Ma cosa?
L’italiano base, particolarmente ristretto in confronto al nostro vocabolario, è composto di circa 6500 parole. L’italiano medio si dice ne usi meno di 2000.
Si dice che io voi non avete idea di che sto per spiegarvi. Che buon per loro chi l’ha capito è un genio, comprendi. Seguimi che non è facile ma che spettacolo!
Si dice che gli apostrofi vanno in certi determinati punti e basta. ma chi sa che in alcuni casi essi sono in grado di cambiare la fonetica della particella?
Come si dice? L’uso dei pronomi di cortesia, il come e perché li usiamo e cosa ne ha generato una forma così precisa e per alcuni, bisogna dirlo, complessa.
Mi ha imparato mio fratello, si dice. Però si dice ma è bene sapere che non si dice. Non è solo un modo: è un grave errore comunicativo che dovrebbe sparire.
Si dice che uno parla un po’ come gli viene, che tanto ti capiscono tutti lo stesso. Ma prova a parlare déi dèi, poi vediamo se non pensano a un ictus.
I fumetti, come gli autori, non sono tutti uguali. Non tutti vogliono raggiungere il maggior pubblico possibile, puntando invece a cogliere il lettore ideale.