Gideon la Nona è il titolo del romanzo d’esordio di Tamsyn Muir, pubblicato nel 2019, primo della serie Il sepolcro sigillato e seguito da Harrow la Nona (2020), Nona la Nona (2022) e Alecto il Nono (data di pubblicazione ancora da definire). Si tratta di una saga che coniuga sapientemente fantasy e fantascienza, che cattura il lettore con descrizioni meravigliose, ma mai troppo lunghe o stucchevoli, perché sapientemente interrotte dai dialoghi spesso irriverenti e sarcastici delle due protagoniste.
È proprio questo dualismo caratterizzante la scrittura di Muir che, assieme alla brevità dei capitoli, rende la lettura del libro estremamente piacevole ed avvincente, nonostante la lunghezza del volume in sé.
La trama in breve
Gideon Nav agogna la sua libertà dalla schiavitù che è costretta a vivere presso la Nona Casa, un luogo oscuro e pestilenziale, al quale è stato affidato il compito di sorvegliare il misterioso Sepolcro Sigillato.
L’opportunità di abbandonare il pianeta le viene offerta dalla sua arcinemica Harrowhark Nonagesimus, Reverenda Figlia della Nona Casa, la quale ha uno scopo: assurgere al Littorato e divenire una delle “sante” che siedono accanto all’Imperatore. Ma per fare ciò le serve una paladina, e quest’ultima sarà proprio la sua nemesi, Gideon Nav, da lei chiamata scherzosamente Griddle.

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Le due viaggeranno assieme verso la Prima Casa, assieme ai negromanti e ai paladini delle altre otto case, aventi il loro medesimo obiettivo. Eppure, al loro arrivo, non viene spiegato loro alcunché, lasciando nel mistero il modo in cui dovrebbero fare per divenire Littori.
A questa prima indagine ne seguirà un’altra ben più oscura e legata ad una strana e malevola presenza che sembra perseguitare le otto case, cercando d’impedire loro la risoluzione dell’enigma.
Solo cooperando Gideon e Harrow riusciranno a sopravvivere e, assieme all’aiuto della Sesta Casa, composta dal brillante Palamedes Sextus e dalla sua paladina Camilla, capiranno come risolvere l’intrigo custodito all’interno della Prima Casa.

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Perché leggere Gideon la Nona?
Ho letto moltissimi fantasy, ma era da tanto tempo che non rimanevo colpita così profondamente da un libro. Lo stile di Muir è a dir poco travolgente e ti tiene incollata alle pagine, nonostante si tratti di un volume importante, visto le sue modiche 642 pagine.
I dialoghi fra Gideon ed Harrow, ma anche con altri personaggi, sono davvero divertenti e rendono decisamente più piacevole la lettura, la quale spesso regala anche plot twist degni di nota e in grado di spezzare il cuore a noi lettori appassionati che tendiamo ad affezionarci troppo in fretta ai personaggi dei libri.
Insomma, se siete alla ricerca di un romanzo fantasy che possa farvi dire “Dai, solo un altro capitolo…” per poi ritrovarvi alle tre di notte sull’orlo di una crisi di nervi, Gideon la Nona fa per voi. Se a questo ci aggiungete un’ambientazione dark fantasy, piena zeppa di laboratori ed oggetti tech, nella quale pullulano magia nera e maggiordomi scheletrici, beh, non riuscirete davvero a staccare gli occhi dalle pagine di questo libro a dir poco speciale, che è riuscito a farmi uscire dal blocco del lettore e che mi ha travolta in tutta la sua originalità.

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