Alla fine del 2025 è uscito per la Treccani, il Libro dell’Anno Treccani 2025: si tratta di una raccolta di tutti i momenti più salienti dell’anno passato.

Il libro ripercorre così 365 giorni contraddistinti da tensioni belliche, economiche e sociali ma anche da sorprendenti eventi di storia, cronaca e cultura, attraverso 1169 notizie approfondite, 108 articoli di grandi autori, 95 box redazionali, 81 grafici e mappe e 446 immagini.

Giunto alla sua ventiseiesima edizione, il Libro dell’Anno segnala anche le diverse ricorrenze storiche e culturali: dagli ottant’anni dalla fine della Seconda guerra mondiale in Europa al centenario dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, celebrato alla presenza del Presidente della Repubblica; completano il quadro le scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche, prima fra tutte l’intelligenza artificiale, il cui sviluppo alimenta accese rivalità geopolitiche e solleva nuovi dilemmi etici.

Al suo interno è inoltre sempre presente la sezione Le parole dell’anno, con i neologismi più recenti che raccontano dei temi che tra cronaca, politica, tecnologia, economia ed anche sport, hanno avuto un peso determinante nelle vicende dell’anno appena trascorso e, di conseguenza, nella nostra lingua. Questa scelta è stata fatta dall’Osservatorio della Lingua Italiana Treccani, e sono appunto tutti riportati nel volume, pubblicato dall’Istituto della Enciclopedia Italiana.

Il lavoro dei linguisti e la scelta dei neologismi

“I neologismi selezionati per il libro dell’anno Treccani” spiegano i linguisti dell’Osservatorio della Lingua Italiana “fotografano episodi del 2025 e non sempre conquisteranno anche le future edizioni dei dizionari. Il nostro lavoro si limita a segnalare quelle parole che, nel corso del 2025, hanno avuto maggiore rilevanza nell’uso comune o nella stampa e solo il tempo dirà se resteranno per sempre”.

“Abbiamo cercato di raccontare con completezza e profondità di analisi un anno complesso” osserva il direttore Marcello Sorgi “grazie alla solida base professionale della Enciclopedia Treccani e a una rete di qualificate collaborazioni esterne che garantiscono uno sguardo ampio e rigoroso su un presente segnato dal dominio di Donald Trump, con l’altalena dei dazi e i negoziati che hanno portato alla tregua in Medio Oriente, mentre in Ucraina continua il braccio di ferro con Vladimir Putin”.

E continua “Su questo sfondo si muovono un’Europa alle prese con l’ascesa del cancelliere tedesco Friedrich Merz, la crisi francese e la svolta del Regno Unito di Keir Starmer, e un’Italia che fa valere il proprio peso in vicende delicate come quella della giornalista Cecilia Sala, trovando nuovi protagonisti nella Chiesa di Papa Leone XIV e nello sport, con Jannik Sinner e Jasmine Paolini”.

Neologismi dalla politica alla cronaca

Molte delle nuove parole usate nel 2025 sono legate alla politica interna ed anche internazionale. Nominiamo pro-Pal (“chi sostiene la causa politica del popolo palestinese”) o sumud (“resilienza, resistenza, speranza nel futuro, solidarietà, intesi come valori culturali e politici dei palestinesi che intendono restare nelle terre dove abitano”).

Ma avuto molto peso anche la cronaca, sicuramente come maranza (“negli usi attuali, giovane che fa parte di comitive o gruppi di strada chiassosi, caratterizzati da atteggiamenti smargiassi e sguaiati e con la tendenza ad attaccar briga”), oppure tornanza (“l’azione, il fatto di ritornare nel luogo d’origine”).

Neologismi del linguaggio teconologico

Con la diffusione dell’intelligenza artificiale sono nati diversi nuovi termini: come allucinazione della intelligenza artificiale (“l’informazione errata prodotta da un sistema di intelligenza artificiale”), nudificazione (“creazione abusiva e illegale di falsi nudi, perlopiù femminili”) o broligarchia (“la ristretta cerchia di uomini ricchi e potenti, rappresentanti delle grandi aziende nell’ambito delle tecnologie più avanzate, competitive e innovative, che condizionano o minano a condizionare gli orientamenti politici e le scelte dei governi”).

Neologismi tra cinema, libri e sport

Si è diffusa molto anche l’espressione la qualunque (“una cosa qualunque che viene detta a sproposito”), che ha preso spunto dall’attore e comico Antonio Albanese, creatore e interprete del personaggio televisivo e cinematografico Cetto La Qualunque. Oppure occhi spaccanti (“occhi bellissimi che sprigionano uno sguardo intenso”) nato da Roul Bova.

Nel mondo dei libri è nato ufficialmente il genere romantasy (“genere di narrativa che intreccia storie d’amore appassionate e temi tipici del fantasy avventuroso”).

Infine il neologismo ingiocabile (“detto di atleta o di squadra così forte che non ci si può giocare contro, imbattibile”) in onore del nostro campione di tennis Jannik Sinner.

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