Passeggiando tra i vicoli pieni di vita dei Quartieri Spagnoli, ormai cuore pulsante di Napoli, capita spesso di sentire l’odore della pizza che esce dal forno e ti accompagna passo dopo passo. È proprio qui che ho scoperto Pizzeria da Carmè, un luogo dove la tradizione napoletana si serve “a rota e carretto”, con un impasto diretto di 14 ore di lievitazione che riesce a essere leggero ma ricco di gusto.
Cosa ho mangiato
Il viaggio inizia con gli sfizi fritti che a Napoli non possono mai mancare. Ho provato un crocchè napoletano, croccante fuori e con un cuore filante, e una frittatina classica, cremosa e saporita, che da sola vale la visita.
Subito dopo tre montanare fritte alla perfezione e asciutte d’olio: la classica, che sa di casa; quella con pomodorino giallo e tarallo sbriciolato, dal sapore vivace e croccante; e infine quella con pomodorino rosso, provola e grana, un vero e proprio trionfo di gusto.
Poi è il momento delle pizze. Dal menù si percepisce subito che la pizzeria è molto legata alla tradizione, con le classiche pizze napoletane. Io però ho optato per una pizza nel ruotino e la pizza del mese.
La pizza nel ruotino è uno dei cavalli di battaglia della Pizzeria Carmè. Viene cotta in un piccolo tegame di ferro, il ruotino, che le dona una consistenza unica: il fondo e i bordi restano croccanti e ben dorati, mentre l’interno rimane soffice e alveolato. Quella che ho assaggiato era farcita con mortadella, pistacchio e provola: un abbinamento che gioca su più sensazioni. Al primo morso senti la croccantezza della base, subito seguita dalla scioglievolezza della provola che lega tutti i sapori. La mortadella, con la sua nota morbida e leggermente speziata, incontra la il pesto di pistacchio, che aggiunge cremosità alla pizza golosa e appagante.
La pizza del mese, ideata dal pizzaiolo Coco, è un vero omaggio alla creatività partendo da solide basi tradizionali. La base è con provola, che regala una scioglievolezza filante e leggermente affumicata. Sopra spiccano i pomodorini gialli, dolci e succosi, che portano una nota fresca. A dare carattere ci pensa il tarallo sbriciolato, croccante e profumato di pepe, che dona quel tocco partenopeo inconfondibile. Infine, i cubetti di prosciutto crudo aggiungono sapidità e corpo, completando un equilibrio di consistenze tra morbido, croccante e cremoso.
Alla Pizzeria da Carmè non si va solo per mangiare, si va per respirare l’atmosfera autentica dei Quartieri Spagnoli, dove ogni piatto racconta una storia di passione e di identità.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.