Lunedì 24 novembre 2025, l’Hotel Excelsior di Napoli ha ospitato l’Anteprima VitignoItalia, un evento che ogni anno celebra e promuove l’eccellenza vitivinicola italiana. Si tratta di una delle tappe più attese del panorama enologico nazionale, e quest’anno ha confermato la sua importanza strategica nella valorizzazione delle cantine italiane.
L’edizione 2025
L’edizione di quest’anno ha visto la partecipazione di oltre 100 aziende vinicole provenienti da tutta la Penisola, con più di 500 etichette a disposizione per la degustazione. La giornata ha offerto un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo del vino italiano: dai grandi spumanti, ai bianchi del Nord, fino ai rossi identitari del Centro e del Sud Italia. Particolare rilievo è stato dato alle produzioni campane, da sempre protagoniste della manifestazione.
L’evento non ha coinvolto solo appassionati di vino, ma anche un pubblico selezionato di operatori del settore, giornalisti e buyer internazionali. L’edizione, infatti, ha rinnovato la formula delle due fasce orarie: dalle 14:30 alle 17:00 dedicata a stampa, sommelier e operatori; e dalle 17:30 alle 21:00 aperta al pubblico di appassionati.
Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia, ha commentato con entusiasmo l’evento: «Ogni anno riuniamo grandi produttori e nuove realtà d’eccellenza con l’obiettivo di valorizzare la straordinaria varietà del patrimonio vitivinicolo italiano». Ha inoltre evidenziato la forte collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania e con ICE, grazie ai quali l’evento può guardare sempre più all’internazionalizzazione.
Quest’anteprima segna idealmente il lancio della XX edizione di VitignoItalia, che si terrà il 17, 18 e 19 maggio 2026 presso la Stazione Marittima di Napoli.
Ancora una volta, l’Anteprima VitignoItalia a Napoli si conferma un’appuntamento importante per il mondo del vino italiano: non solo una vetrina per i produttori, ma anche un’occasione di dialogo tra territori, stili vitivinicoli diversi e mercati internazionali. Il brindisi di ieri è stato dunque un brindisi al futuro di un patrimonio enologico che non smette di sorprendere.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.