Paolo Caiazzo e Antonello Costa debuttano al teatro Acacia di Napoli per una quattrogiorni di platee sold out con lo spettacolo Un ponte per due.
Il primo, comico partenopeo dalla battuta vivace e pungente, il secondo dall’accento siculo, testimone delle origini, romano d’adozione e dal talento multiforme, sono le penne di una leggera e divertentissima commedia, dal ritmo serrato e le risate pronte.
Un ponte per due
“È giunta mezzanotte/Si spengono i rumori/Si spegne anche l’insegna/Di quell’ultimo caffè” è l’incipit della celebre canzone L’uomo in frack di Domenico Modugno. La strofa, che si rivelerà poi essere un ritornello ricorrente nel corso della commedia, descrive perfettamente l’ambientazione verso cui l’occhio curioso dello spettatore è diretto, ad apertura del sipario: siamo a Londra, notte inoltrata, deserto intorno; i lampioni illuminano uno scenario drammatico: l’uomo in frack (Antonello Costa) esiste ed è in piedi sul muretto del ponte, pronto a compiere l’insano gesto.
A far capolino da una scenografia che riprende impeccabilmente una porzione del Tower Bridge, vi è Paolo, uno sconosciuto che, passando di lì, decide di intrattenersi con l’uomo dall’istinto suicida, in un dialogo/racconto reciproco di sfortune. Accomunati da uno stesso destino di emigranti, l’uno siciliano in frack, l’altro napoletano, vantano entrambi una carriera ventennale (e soprattuto fallimentare) nella ristorazione, tra cannoli allo yogurt, spritz e arancini discutibili. Tra sventure lavorative, familiari e matrimoniali, i due si supportano, incoraggiandosi a vicenda nel desistere dal compiere lo stesso insano gesto giù dal ponte nelle gelide acque del Tamigi. Sonore vibrazioni dei tiranti del ponte richiameranno a maggiore discrezione Paolo, che ben si vedrà dal raccontare troppi dettagli che lo riguardano. O meglio, che riguarderà entrambi.
In scena, si susseguiranno curiosissime incursioni (Mirko Ciccariello e Giulia De Angelis vestiranno con versatilità i panni di più personaggi) due agenti di Scotland Yard arriveranno sul ponte insospettiti dalla presenza dei due, seguiti da un rider balbuziente in italiano e fluente in inglese. E ancora, un’apparizione sospetta della figlia di Antonello che, da influencer, deciderà di far partire una diretta acchiappa follower dell’improbabile tuffo nel fiume del padre.
Il cielo di Londra albeggia. Paolo, dopo aver convinto Antonello a desistere, sparirà misteriosamente ed un plot twist chiuderà la commedia.

Giochi di parole tra lingue e dialetti, citazioni di De Crescenzo, celebri richiami a Totò ed una sana dose di attualità rappresenteranno gli ingredienti principali di una commedia di oltre 90 minuti (senza intervalli) di risate incontenibili, di applausi che più volte interrompono le scene e di un trasporto immediato e naturale del pubblico. Verrebbe quasi voglia di replicare e sedersi nuovamente in platea per una seconda serata.
Costa e Caiazzo si compensano, si spalleggiano, l’uno motivo di divertimento dell’altro. Si tradiscono con risate fuori dalla sceneggiatura durante diversi scambi di battute, pura conferma dell’intesa e della riuscita della coppia.
Antonello Costa penna di una sceneggiatura pungente e fresca, ironico e autoironico, mostra il talento multiforme con una genuinità ed immediatezza che, senza filtri, raggiunge la platea.
Paolo Caiazzo, autore e regista di Un ponte per due non fa altro che confermare quanto la sua dialettica serrata e fresca, costante di ogni sua commedia, sia frutto di una mente ironica, privilegio per pochi. Che sia sul palco di un teatro o televisivo poco importa. La risposta del pubblico è sempre la stessa: una risata autentica. Ed il motivo di una carriera brillante è tutta qui.
Un ponte per due è in scena al Teatro Acacia fino a domenica 30 novembre.

Laureata in marketing e masterizzata in comunicazione e altro che ha a che fare con la musica. Fiera napoletana, per metà calabrese e arbëreshë, collezionista compulsiva di vinili, cd o qualsiasi altro supporto musicale. Vanto un ampio CV di concerti e festival.