Umanesimo e Rinascimento (1400-1600) seguono il periodo storico detto Medioevo, visto come un periodo oscuro ma che in realtà ha posto le basi proprio per le idee che si concretizzeranno nei secoli successivi.

La riscoperta della cultura classica, della centralità dell’umano sono le caratteristiche peculiari del pensiero rinascimentale che si contrapponeva all’egemonia religiosa e  autoritaria che avevano  tarpato le ali allo studio delle risorse scientifiche e naturali che comunque, anche se in segreto, avevano continuato a interessare studiosi, intellettuali e artisti.

il Rinascimento

Con l’avvento, soprattutto in Italia, della struttura politica detta delle Signorie, piccoli stati cittadini  che, sostituendo  la struttura “Comunale” in declino, venivano retti da famiglie importanti e aristocratiche della comunità, dalla fine del tredicesimo secolo,  ogni signore aveva l’ambizione di portare presso la sua corte  personaggi con idee innovative e arricchire sia filosoficamente che artisticamente l’ambito del suo entourage per ribadire non solo militarmente la superiorità del proprio dominio.

La pratica del mecenatismo, cioè l’ospitare e finanziare artisti e pensatori presso le varie corti divenne così prassi comune e fonte di prestigio e nel contempo garantiva ai protetti una certa libertà di pensiero e di espressione artistica.

Le città e gli artisti

La prima fase del Rinascimento si sviluppa in quel di Firenze durante la signoria De Medici, con la ricerca dei principi antichi, della simmetria e dell’armonia. Principali artefici saranno l’architetto della straordinaria cupola di Santa Maria del Fiore Filippo Brunelleschi (1377-1446), lo scultore Donatello (1386-1466), l’architetto e letterato genovese Leon Battista Alberti (1404-1472), e successivamente i grandi geni quali Michelangelo (1475.1564) e Leonardo da Vinci (2452-1519).

il Rinascimento

Ma anche Milano, Urbino, Mantova, Venezia, Napoli, solo per citare alcune delle città italiane che all’epoca hanno conosciuto una fiorente rinascita culturale, ma soprattutto la  Roma cinquecentesca di Raffaello (1483-1520) e dell’accentramento  dei grandi artisti del momento, hanno presto sposato le nuove tendenze  e sviluppato un crescente interesse per  l’apertura al mondo classico e allo spirito del Rinascimento.

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