Arriva Keedie il tanto atteso prequel di Una specie di scintilla, che vede al centro della storia la sorella adolescente di Addie, autistica come lei. Un romanzo appassionato alla scoperta delle mille sfaccettature della neurodivergenza, con personaggi forti e indimenticabili.
Keedie lo sa. Sa perfettamente cosa si aspettano le persone neurotipiche, ma, come dice lei stessa, è autistica “del tipo sbagliato”: è rumorosa e non sa stare zitta, soprattutto davanti ai soprusi e alle prevaricazioni dei bulli. Quando si rende conto che nei confronti di questi ultimi gli insegnanti si dimostrano impotenti, decide di creare una sua agenzia “antibullismo”, che riscuote un improvviso successo da parte degli studenti. Sua sorella gemella Nina, pur di non finire tra gli esclusi, è diventata amica dei bulli, mentre la sorellina Addie, di sei anni, inizia a mostrare la sua forte personalità e potrebbe modificare profondamente la vita di tutti…
Con uno stile diretto e affilato, pervaso da un umorismo pungente, la scrittrice autistica Elle Mc Nicoll porta le lancette del tempo indietro di sei anni rispetto a Una specie di scintilla, il suo fortunato romanzo d’esordio, e consegna a lettori e lettrici un prequel potente e commovente, dove temi come il bullismo e il concetto di giustizia si intrecciano con le tante sfumature della neurodivergenza e con le difficoltà della ricerca di sé tipiche dell’adolescenza.
Keedie (o Keeds, come la chiamano in famiglia) si presenta così, arrampicata su un albero, mentre, con una pistola ad acqua, colpisce tre ragazzotti che hanno fatto del male a una sua amica, Bonnie. Lei non ha paura dei bulli, ne riconosce gli schemi di comportamento, li affronta, li sfida. Hugh, Spence, Heather, Sophie e Kim sono i classici adolescenti che se la prendono con i più deboli. Per loro non prova dolore né compassione. Soffre invece per Nina, la sorella gemella neurotipica con la quale i rapporti sono diventati complicati e che frequenta proprio il gruppo dei bulletti, con tanto di inviti a cena e feste di compleanno dagli esiti nefasti.
«Nina non è una bulla. Anche se con riluttanza, lo devo ammettere. È qualcosa, per quanto possibile, di peggiore. Lei sta al fianco dei bulli. Sussurra al loro orecchio, suggerendo modi migliori per fare il lavoro. Non è sempre stata così, è solo terrorizzata che i suoi orribili nuovi amici possano scoprire la ragazza gentile e sciocca che si nasconde sotto gli indumenti alla moda e il lucidalabbra. Vorrei prenderle il braccio e dirle che amici di questo genere non sono mai per sempre. Lo capisco persino io, e sono una che trova difficile prevedere le persone di ogni tipo».
Buoni e cattivi
Di fronte alle ingiustizie, Keedie non si intimorisce nemmeno nei confronti degli adulti, come la perfida Miss Murphy, “la docente capace di alimentare l’insicurezza che è dentro di me” o il rigido preside McDonough che “ha il dono di trasformare ogni lamentela in un predicozzo di quaranta minuti”. Per fortuna a loro si contrappongono, quasi in un controcanto, la figura saggia, affettuosa e amorevole di papà Darrow o quelle protettive e piene di fiducia del professor Ross e della professoressa Latimer.
Il proprio posto nel mondo
Nella vita di tutti i giorni Keedie si trova in più occasioni a riflettere su cosa significhi essere neurodivergenti e sottolinea la fatica nel cercare di essere accettati nascondendo parti di sé stessi. Il suo spazio protetto è legato alla frequentazione con l’amica del cuore Bonnie, e, in un secondo tempo, anche con la benestante Angel, entrambe neurodivergenti. Nei dialoghi, taglienti e pieni di riflessioni acute, la protagonista mette a nudo fragilità e paure. Nello stesso tempo, tra le righe, si fanno spazio la sua determinazione, il senso della giustizia, i suoi valori.
«L’amicizia è qualcosa di più della semplice condivisione di un senso dell’umorismo o delle cose che piacciono. Significa esporsi e andare a salvare la propria amica, specialmente quando lei non sente di poterlo fare da sola».
Le forme dell’amore
L’istinto di comprendere, proteggere, accogliere, difendere i più deboli e avere relazioni sincere trova la sua massima espressione nel legame con una figura chiave del romanzo: Adeline (Addie), la sorellina appassionata di squali che manifesta tratti dello spettro autistico che nessuno in famiglia riconosce o vuole ammettere. Nessuno tranne Keedie. Per la protagonista di Una specie di scintilla il profondissimo legame con la sorella maggiore nasce proprio qui. L’autrice, grazie all’evoluzione – capitolo dopo capitolo – del rapporto con Addie ma anche con la gemella Nina, è capace di descrivere in modo magistrale il tema dell’amore e della gelosia tra sorelle, che cresce tra incomprensioni e ferite fino al confronto e chiarimento finale. Ed è con l’ultimo personaggio di rilievo di questo romanzo, Astrid, la bisnonna norvegese, che il conflitto interiore di Keedie – tra desiderio di vendetta e bisogno di essere accettata – si stempera in una consapevolezza nuova.

Le nostre differenze non sono ciò che desideriamo. Attraverso viaggi e nuovi incontri, questo scritto è un’avventura che mi sono concesso di condividere con voi attraverso le mie esperienze. Se desiderate leggere altri miei scritti, potete trovarli su Wargabet.