Il libro Un colore tutto mio. Edizione CAA di Leo Lionni è un albo illustrato pubblicato dalla casa editrice Officina Babùk, realtà editoriale nata dalla collaborazione tra Babalibri e Uovonero, specializzata in libri accessibili e inclusivi. L’opera conta 40 pagine ed è proposta al prezzo di circa 13,50 euro. È consigliata per i bambini dai 3 anni in su, ma la sua delicatezza e profondità la rendono adatta anche ai lettori più grandi che vogliono riflettere sul tema dell’identità e dell’amicizia.
Di cosa parla Un Colore tutto mio?
Il protagonista è un piccolo camaleonte che vive in un mondo pieno di colori. Egli desidera avere un colore solo suo, come gli altri animali: il pappagallo è verde, il pesce è rosso, l’elefante è grigio… Ma il camaleonte cambia colore continuamente, a seconda del posto in cui si trova: diventa verde sull’erba, marrone sul tronco, rosso tra le foglie d’autunno. Questo lo rende triste, perché non riesce mai a restare dello stesso colore e sente di non avere una vera identità.
Costruire la propria identità
L’identità è l’insieme di tutto ciò che rende una persona unica e speciale: il nome, il corpo, i gusti, le emozioni, il modo di pensare, le esperienze e le relazioni.
Per un bambino, costruire la propria identità significa imparare a dire: “Io sono io, e vado bene così.” Tuttavia, proprio nell’infanzia questa non rappresenta un valore assoluto e irrevocabile. Nel libro di Leo Lionni, il camaleonte cerca la propria identità attraverso il desiderio di avere “un colore tutto suo”, ma alla fine scopre che non serve avere sempre lo stesso colore per essere sé stesso. Ciò insegna ai bambini che l’identità non è qualcosa di fisso, ma si costruisce ogni giorno.
Compagni di viaggio
La ricerca di sé è un viaggio che può durare anche tutta la vita. Durante il percorso è importante riuscire a trovare amici che credono in noi e ci amano per ciò che siamo veramente. Un colore tutto mio si focalizza anche sull’amicizia come lente di ingrandimento per scoprire noi stessi.
Officina Bubùk
Officina Babùk è una casa editrice nata dalla collaborazione tra Babalibri (specializzata in albi illustrati di qualità) e Uovonero (con esperienza nell’editoria accessibile). Il suo obiettivo è pubblicare esclusivamente libri accessibili e inclusivi: albi illustrati in cui il testo è arricchito da simboli, secondo le tecniche della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA).
Inclusivo vuol dire “per tutti”
Ogni libro pubblicato da Officina Babùk non è una versione semplificata dell’originale, ma mantiene la stessa cura grafica, le illustrazioni e la qualità tipiche degli albi tradizionali.
La differenza sta nel fatto che il testo è ad alta leggibilità e arricchito da simboli della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), come i Widgit Literacy Symbols (WLS), che rendono la comprensione più immediata.
Questo tipo di accessibilità è pensato per bambini con difficoltà di lettura, bisogni comunicativi speciali, o semplicemente per bambini curiosi che hanno fretta di imparare a leggere.
Giornalista, lettrice professionista, editor. Ho incanalato la mia passione per la scrittura a scuola e da allora non mi sono più fermata. Ho studiato Scrittura e Giornalismo culturale e, periodicamente, partecipo a corsi di tecnica narrativa per tenermi aggiornata.
Abito in Calabria e la posizione invidiabile di Ardore, il mio paese, mi fa iniziare la giornata con l’ottimismo di chi si ritrova la salsedine tra i capelli tutto l’anno.
Di cosa parla Un Colore tutto mio?