Fonte immagini: Spotify
Spotify ha annunciato una partnership con Bookshop.org per vendere libri fisici direttamente dalla sua app. Non è un esperimento, è il passo finale di una strategia che la piattaforma svedese ha avviato quattro anni fa nel mondo dell’editoria, con oltre 500.000 audiolibri disponibili in 22 mercati e un fatturato annuale di 19,44 miliardi di euro. Il mercato italiano al momento resta escluso, ma diversi segnali lasciano presagire un arrivo imminente.
Le novità previste per gli utenti Spotify
L’annuncio introduce due novità: nelle pagine degli audiolibri comparirà un pulsante che reindirizza a Bookshop.org per acquistare la versione cartacea del titolo. Ogni transazione sosterrà le librerie indipendenti e Spotify incasserà una commissione di affiliazione. Il servizio partirà nella primavera 2026, per il momento negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
La seconda novità tecnologica si chiama Page Match e funziona così: l’utente potrà inquadrare con lo smartphone una pagina del libro fisico o di un e-reader – Kindle incluso – e Spotify riprenderà l’audiolibro esattamente da quel punto. La tecnologia si avvale della computer vision e copre circa 500.000 titoli in lingua inglese. Il vantaggio rispetto al sistema Whispersync di Amazon è sostanziale: Whispersync funziona solo dentro l’ecosistema Kindle/Audible, Page Match funziona con qualsiasi dispositivo e qualsiasi libreria.

I dettagli dell’accordo
Owen Smith, Global Head of Audiobooks di Spotify, e Andy Hunter, CEO di Bookshop.org, hanno presentato l’iniziativa il 5 febbraio e la scelta di Bookshop.org come partner non è casuale: la piattaforma è nata nel 2020 con l’obiettivo esplicito di sottrarre quote di mercato ad Amazon sostenendo le librerie di quartiere. Per Spotify, associarsi a questo posizionamento è anche una scelta di immagine, un modo per presentarsi come alleato dell’editoria indipendente, sfidando il monopolio di Amazon Audible.
La ragione economica è altrettanto chiara. Il CEO Daniel Ek ha dichiarato più volte che i margini lordi sugli audiolibri superano il 40%, contro il 30-35% della musica. Un analista di Morgan Stanley ha stimato che il mercato globale del libro vale 140 miliardi di dollari – quello degli audiolibri ne vale circa 10, ma è in crescita del 15-26% annuo. Spotify, che chiude il 2025 con un utile netto di 2,2 miliardi di dollari e 751 milioni di utenti attivi, ha le risorse e la base di utenti per competere con la piattaforma di proprietà di Jeff Bezos.
Da Findaway a oggi
La strategia di Spotify nell’editoria inizia nel novembre 2021 con l’acquisizione di Findaway, distributore di audiolibri con 325.000 titoli, per 119 milioni di dollari e il lancio del servizio avviene nel settembre 2022 negli Stati Uniti con acquisti singoli. La svolta arriva nell’ottobre 2023, con l’inclusione di 15 ore mensili di ascolto nell’abbonamento Premium, senza costi aggiuntivi.
Da quel momento l’espansione geografica è sistematica: Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo nel 2024, Germania, Austria, Svizzera e Liechtenstein nell’aprile 2025, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Monaco nel novembre 2025. A febbraio 2026, il catalogo conta oltre 500.000 titoli – triplicati rispetto al lancio – distribuiti in 22 mercati. Nel luglio 2025 arriva Audiobooks+, un add-on da 11,99 dollari al mese con 30 ore di ascolto. Infine, nell’ottobre 2025, Spotify lancia Audiobook Selects, un brand editoriale interno che pubblica audiolibri di autori indipendenti pagando anticipi e royalty.
I numeri dell’espansione
Oltre il 50% degli abbonati Premium idonei ha provato almeno un audiolibro e gli ascoltatori crescono del 36% anno su anno, con un monte ore di ascolto del 37%. Il 52% del pubblico globale degli audiolibri Spotify ha tra i 18 e i 34 anni, una fascia che raramente frequenta le librerie tradizionali. Bloomsbury attribuisce alla partnership con Spotify una crescita del 57% nelle vendite audio, mentre HarperCollins registra un +18% annuo negli audiolibri.
L’Italia: fuori per ora, ma non per molto
Il servizio audiolibri di Spotify Premium non è ancora disponibile in Italia. Al lancio del catalogo svizzero nell’aprile 2025, però, erano inclusi già titoli in lingua italiana, un segnale che lascia intendere che la localizzazione è in corso.
Il mercato italiano degli audiolibri vale 34 milioni di euro (+13,3% nel 2025, dati AIE) e conta 11,4 milioni di ascoltatori. Il confronto con i competitor è rilevante: Audible e Storytel offrono già ascolto illimitato a circa 9,99 euro al mese e il modello a ore di Spotify potrebbe risultare meno competitivo, almeno nella fascia di utenti più assidui.
Sono Valeria, SEO copywriter, social media manager e travel writer. Scrivo di viaggi, territori e libri, con un’attenzione particolare alla Campania e alle storie che abitano i luoghi. Sono la voce dietro Storie in pausa, uno spazio dedicato alla letteratura e alla divulgazione culturale, e I viaggi di Vale, il mio progetto editoriale dedicato ai viaggi.