C’è una campagna che ogni anno trasforma il mese di maggio in un momento collettivo dedicato alla lettura, capace di unire biblioteche di provincia e Istituti Italiani di Cultura in tutto il mondo. Si chiama Il Maggio dei Libri, è promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura e quest’anno raggiunge la sua XVI edizione. Oltre novemila iniziative in programma e 20 regioni coinvolte ispirate dal Cantico delle creature di Francesco d’Assisi: i numeri e le premesse confermano che la manifestazione ha smesso da tempo di essere solo un appuntamento di nicchia.
Quando si svolge Il Maggio dei Libri e le modalità di partecipazione
L’edizione 2026 è iniziata il 23 aprile, data che coincide con la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore dell’UNESCO, e si chiude il 31 maggio. In questa finestra di poco più di un mese, enti locali, scuole, biblioteche, librerie, festival, editori e associazioni culturali possono registrare le proprie iniziative nella banca dati ufficiale del sito ilmaggiodeilibri.cepell.it. La piattaforma consente di descrivere ogni evento, allegare materiali grafici e generare un link diretto da condividere sui canali social o sui siti istituzionali.
Non si tratta di un festival con un’unica sede e un palco centrale, Il Maggio dei Libri funziona come una rete diffusa, chiunque organizza un evento legato alla lettura può aderire, rendendo visibile la propria iniziativa all’interno di un progetto nazionale. È questa struttura orizzontale a spiegare la dispersione geografica dei numeri: già dai primi giorni di maggio, la banca dati registrava 9.375 attività, di cui 219 online.

Il tema 2026: Francesco d’Assisi e il Cantico delle creature
Il filo conduttore scelto dal Cepell per la sedicesima edizione è “Ogni libro è una creatura viva”, ispirato all’ottocentenario della morte di Francesco d’Assisi e al Cantico delle creature, il testo che la tradizione considera il primo componimento poetico della letteratura italiana in volgare. Il parallelo proposto è diretto: come il Cantico riconosce in ogni elemento del creato un fratello o una sorella, così ogni libro viene presentato come compagno di viaggio, strumento di relazione e di conoscenza.
Il tema si articola in tre filoni tematici, corredati da bibliografie ufficiali divise per generi e fasce d’età. Il primo, Cantare la bellezza, è dedicato alla meraviglia del creato e alla forza immaginativa del linguaggio. Il secondo, Creature in cammino, esplora paesaggi interiori, emozioni e relazioni attraverso storie reali o di fantasia. Il terzo, Creature nel nostro tempo, guarda alle sfide contemporanee con uno sguardo rivolto agli altri e all’ambiente. A queste si aggiunge una bibliografia speciale interamente dedicata a Francesco d’Assisi.
L’immagine coordinata dell’edizione si intitola Fascinazione ed è firmata da Flavia Polzella, vincitrice del contest Romics Disegniamo il Maggio.
Le novità dell’edizione 2026
La XVI edizione si è aperta con un convegno organizzato in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia, inserito nel progetto triennale La bellezza e la poesia salveranno il mondo. L’evento ha visto la partecipazione del presidente del Cepell Giuseppe Iannaccone, del direttore Luciano Lanna e di Laura Troisi, segretario generale dell’Accademia. Un’apertura che segnala con chiarezza l’intenzione di collegare la campagna a un discorso più ampio sul ruolo della parola letteraria nella società contemporanea.
Tra le novità annunciate dal Cepell per questa edizione figura la nascita del primo Festival Nazionale del Teatro di Poesia, presentato nell’ambito del programma 2026. È un’iniziativa che testimonia la tendenza della campagna ad ampliarsi verso forme espressive che mettono il testo letterario in relazione con il corpo, la voce e la scena, uscendo dalla dimensione esclusivamente libresca.
Una rete istituzionale estesa
Il Maggio dei Libri non è una campagna che il Ministero della Cultura porta avanti da solo, attorno al Cepell si è costruita nel tempo una rete di partner che comprende, sul versante istituzionale, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, responsabile della diffusione nelle scuole italiane all’estero e negli Istituti Italiani di Cultura, e ANCI, che garantisce il coinvolgimento dei Comuni. A questi si affiancano l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, la Fondazione Treccani Cultura, l’Associazione Italiana Editori, l’Associazione Italiana Biblioteche, il Salone Internazionale del Libro di Torino e Pistoia, Capitale italiana del Libro 2026.
I numeri di un’edizione record
Con oltre 9.375 iniziative registrate in apertura di maggio, la XVI edizione si presenta come una delle più dense della storia della manifestazione. Il Piemonte guida la classifica regionale con oltre 3.300 eventi, dato che risente in modo significativo della concentrazione di appuntamenti legati al Salone Internazionale del Libro di Torino. Seguono Veneto, Sicilia, Puglia, Lombardia e Campania. Nessuna regione italiana risulta assente dalla mappa.
La dimensione internazionale è garantita dal MAECI: nel corso delle edizioni la campagna ha raggiunto Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Perù, Romania, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia, oltre a decine di ambasciate e consolati. Per il 2026 la rete si estende di nuovo, confermando che Il Maggio dei Libri è anche uno strumento di diplomazia culturale.
Nato nel 2011 con l’obiettivo di portare i libri anche in contesti lontani dai circuiti tradizionali della lettura, Il Maggio dei Libri ha costruito nel tempo una presenza capillare che poche iniziative culturali italiane possono vantare. Con il tema scelto per il 2026, che mette il libro in relazione con il mondo naturale e con la tradizione letteraria delle origini, Ia campagna prova a raggiungere lettori e non lettori con un argomento che appartiene a tutti, la capacità di riconoscere in ciò che ci circonda qualcosa che merita attenzione e per farlo usa, ancora una volta, le parole.
Sono Valeria, SEO copywriter, social media manager e travel writer. Scrivo di viaggi, territori e libri, con un’attenzione particolare alla Campania e alle storie che abitano i luoghi. Sono la voce dietro Storie in pausa, uno spazio dedicato alla letteratura e alla divulgazione culturale, e I viaggi di Vale, il mio progetto editoriale dedicato ai viaggi.