La città di Milano possiede un notevole patrimonio storico e pertanto sono molte le istituzioni museali che racchiudono i reperti e le opere d’arte che, nel corso dei secoli si sono stratificati e hanno dato luogo alla realtà culturale della metropoli moderna.
Vogliamo qui rimarcarne cinque esempi tra i più significativi.
Il Castello Sforzesco
Particolare e prestigioso edificio rinascimentale, voluto da Francesco Sforza nel XV secolo al centro della città, il Castello Sforzesco è ora uno dei simboli di Milano. Attualmente la complessa costruzione ospita anche numerose realtà museali quali il Museo Egizio, la Pinacoteca dove si possono ammirare opere della pittura lombarda, veneta e fiamminga dal XV secolo in avanti; il Museo d’Arte Antica dove tra l’altro è custodito il Gonfalone di Milano; il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo che custodisce la Pietà Rondanini, considerata l’ultima opera di Michelangelo (1475-1564).
La Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Palazzo Brera è la più famosa fra le sedi museali della città. Racchiude una importante raccolta di opere d’arte che dal XIV secolo si spinge sino al XX. Molti sono i dipinti celebri ivi custoditi, tra i quali “Lo sposalizio della Vergine” di Raffaello (1483-1520), il “Cristo morto” di Andrea Mantegna (1431-1506), la “Cena di Emmaus” di Caravaggio (1571-1610), e il famoso “Bacio” di Francesco Hayez (1791-1882), nonché, tra gli altri, lavori di Umberto Boccioni (1882-1916), Carlo Carrà (1881-1966), Giorgio Morandi (1890-1964).
Museo del Novecento

Una splendida sede modernista: la prima torre del complesso di Palazzo dell’Arengario in Piazza del Duomo, ospita il Museo del Novecento nel quale si possono ammirare opere più recenti, ossia relative ad autori del XX secolo. Molti i nomi italiani come Giuseppe Pelizza da Volpedo (1868-1907), con il grande dipinto “Il quarto Stato”, Umberto Boccioni, di cui sono presenti sia dipinti che la famosa scultura bronzea “Forme uniche nella continuità dello spazio”, Lucio Fontana (1988-1968) coni sui “Tagli” nelle tele, Ardengo Soffici (1879-1964), Amedeo Modigliani (1884-1920). Ma non potevano mancare anche grandi nomi internazionali quali Vassilij Kandinskij (1866-1944), Paul Klee (1879-1940), Pietr Mondrian (1872-1944) e Pablo Picasso (1881-1973).
Museo Leonardo3 Milano

Il Leonardo (1452-1519) inventore, le sue macchine volanti, le macchine belliche, le straordinarie intuizioni idrauliche rivivono negli spazi del Museo Leonardo3, in Galleria Vittorio Emanuele II. Ricostruzioni fedeli dei disegni di Leonardo, tratte dal Codice Atlantico della Pinacoteca Ambrosiana di Milano e il Manoscritto B di Parigi o il Codice del Volo di Torino le cui pagine, tra l’altro, possono essere visualizzate tramite gli strumenti della realtà aumentata. Che permetterà anche di immergersi nelle atmosfere della città dell’epoca leonardesca.
Museo Archeologico

In corso Magenta, nel complesso del VII secolo che fu il Monastero Maggiore di San Maurizio, ha sede il Museo Archeologico. Si trovano qui reperti importanti della storia di Milano e dei suoi dintorni, di epoca greca, etrusca e romana nonché testimonianze della vita quotidiana anche nel periodo del Medioevo. Per la sua posizione geografica la città ha da sempre avuto un ruolo centrale nella storia.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.