Fonte immagine: elle.com

 

Fino al primo novembre sarà possibile visitare la mostra fotografica di Inge Morath.

 

La mostra è iniziata il 19 giugno di quest’anno ed è disponibile al Museo Diocesano di Milano e, attraverso 150 scatti, ripercorre il cammino professionale della fotografa Inge Morath, dagli esordi al fianco del fotografo austriaco Ernst Haas, di cui ha realizzato i testi per i suoi reportage, e il fotografo francese Henri Cartier-Bresson, di cui è stata assistente, fino alla collaborazione con prestigiose riviste quali Vogue, Picture Post, LIFE, Paris Match e Saturday Evening Post.

 

Nella mostra saranno presenti i principali reportage di viaggio realizzati dalla forografa, dall’Europa all’Asia. Ci saranno anche suoi ritratti fotografici di personaggi del ‘900 celebri, quali Arthur Miller, Pablo Picasso, Audrey Hepburn, Alberto Giacometti, Jean Arp, Marilyn Monroe, Doris Lessing, Fidel Castro e Igor Stravinsky; oltre ai suoi curiosi ritratti “mascherati”, nati dalla collaborazione con il disegnatore Saul Steinberg.

 

Ad ogni modo, Inge Morath è stata una fotografa austriaca nata a Graz nel 1923. Lavora dapprima come traduttrice e giornalista, lavorando col fotografo Ernst Haas. E’ stata invitata nel ’53, quando fotografava già da due anni, da Robert Capa a unirsi all’agenzia Magnum in qualità di redattrice e ricercatrice. Fra il ’53 e il ’54 diventa assistente di Henri Cartier-Bresson e negli anni successivi viaggia per il mondo scattando diverse foto, presenti per l’appunto nella mostra. Nel ’58 realizza poi i ritratti fotografici con le maschere del disegnatore Saul Steinberg. Morath è poi morta a New York il 30 gennaio del 2002 all’età di 78 anni.

 

Insomma, questa mostra ripercorre sia il percorso della vita e dei viaggi della fotografa, sia della vita del ‘900, fra personaggi celebri di quell’epoca, curiose maschere e stile di vita di quel secolo.

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