Continua, fino al 29 marzo prossimo, la rassegna “Ottocento svelato. Racconti di collezioni e musei nella Genova del XIX secolo” in varie sedi dei musei di Genova, coordinata da, Leo Lecci. Un racconto per immagini, diversificato e dislocato in vari punti della città, che vuole far luce  sull’evoluzione della creatività artistica, sulle tecniche e sui vari linguaggi che si sono sviluppati  nel capoluogo ligure e della Liguria in generale, nel proficuo panorama del diciannovesimo secolo che vede Genova all’avanguardia nel contesto europeo.

Ottocento

Fonte foto: Musei Genovesi

Delle cinque mostre iniziate nel dicembre scorso, ancora tre sono visitabili sino alla fine del mese di marzo :

I protagonisti

L’Accademia Ligustica di Belle Arti è sede dell’esposizione a titolo : “I protagonisti” che presenta 50 ritratti e autoritratti tra dipinti, disegni, fotografie e sculture in terracotta e in bronzo. Sono i volti, i busti degli artisti dell’epoca, dei collezionisti e committenti, dei vari personaggi pubblici che l’espressione artistica di alto livello ha fermato sulle tele o tridimensionalmente. Testimonianze storiche oltre che artistiche e di costume.

Le raccolte Frugone

“Artisti, Mecenati e Collezionisti nella Genova dell’Ottocento. Le Raccolte Frugone: una collezione d’arte dell’Ottocento per Genova” è il titolo della mostra presso la GAM, Galleria d’arte Moderna e Museo Raccolte Frugone. Dislocata nelle varie sedi dei Musei di Genova Nervi, si fregia di più di 100 opere, in parte già di proprietà dei depositi museali genovesi e rimaste a lungo invisibili, in parte provenienti da importanti istituzioni sia private che pubbliche come Palazzo Pitti e gli Uffizi di Firenze e la GAM di Milano. A cura di Leo Lecci e Francesca Serrati l’esposizione presenta artisti genovesi e  dipinti che i collezionisti cittadini dell’epoca hanno acquistato  in tutta Europa.

Nella bottega dell’artista

Ottocento

Fonte foto: Musei Genovesi

Nella prestigiosa sede di Palazzo Rosso ha invece sede:Nello studio di Pipein Gamba: immagini di una Genova di fine Ottocento” che vuole presentare la ricerca dell’illustratore modenese Giuseppe Garruti (1868-1954) in arte Pipein Gamba , il quale ha vissuto e operato a Genova dalla fine dell’ottocento. In quella che allora cominciava a essere una città elegante e cosmopolita. Illustratore, scenografo e costumista, concretizza nel capoluogo ligure la sua vocazione di disegnatore, da prima per periodici satirici, per poi realizzare manifesti, cartelloni, scenografie e costumi teatrali non solo in Genova ma  anche per il Teatro alla Scala di Milano e per il Teatro Colon di Buenos Aires. La mostra presenta più di 600 tra documenti, bozzetti, manifesti e materiale originale in parte inedito, proveniente da prestiti di collezioni private genovesi, dalla Biblioteca Berio, dalla Biblioteca Universitaria e dal Centro Apice di Milano.

You May Also Like

Amore e Psiche: un viaggio nell’abbraccio dell’opera di Canova

Amore e Psiche è custodita nel museo più famoso della città di Parigi, quest’opera riscopre l’amore e gli infiniti attimi che fanno grande questo sentimento.

La top ten delle dieci opere d’arte italiane più famose al mondo

Una classifica, tra risate e meraviglia per un ripasso delle dieci opere d’arte che ci hanno reso celebri in tutto il mondo.

Le 5 opere sulla libertà

La libertà è un concetto che ritroviamo spesso espresso nelle opere d’arte, da quelle storiche a quelle più contemporanee. Vediamone alcune.

La persistenza della memoria di Salvador Dalí

Che Salvador Dalì fosse un genio del surrealismo non è un segreto. Ma cos’hanno di particolare i suoi dipinti? Analizziamo La sua persistenza della memoria.