Il 5 febbraio è arrivato anche nelle sale italiane il nuovo film acclamatissimo di Chloé Zhao, Hamnet: in nome del figlio, che ora vanta otto nomination ai prossimi Oscar e grandissime interpretazioni dai protagonisti Paul Mescal e Jessie Buckley.
La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Maggie O’Farrell, best seller del 2020 che continua a conquistare lettori in tutto il mondo. Ispirandosi a una bibliografia frammentaria e quantomai discussa, Maggie O’Farrell rievoca, nel suo lavoro il decesso del primogenito maschio del poeta William Shakespeare, morto giovanissimo forse durante l’epidemia di peste bubbonica del 1596.
“Ogni esistenza ha il suo nucleo, il suo epicentro da cui tutto sgorga e a cui tutto torna”, così accenna l’autrice in principio al racconto, come a voler individuare, nella disperata fatalità di Hamnet, la sorgente prima e ultima dell’intera produzione paterna. Più o meno quattro anni dopo Shakespeare scrisse infatti una delle sue tragedie più famose: Amleto (Hamlet) che sarebbe nata proprio dal terribile lutto dei genitori.
Quanto c’è di vero e quanto è romanzato?
Dato il legame con la figura di William Shakespeare, molti si sono chiesti quanto ci sia di storico, e quanto invece di immaginato, nel libro quanto nel film. O’Farrell non ha mai definito il suo romanzo come un’opera biografica. Hamnet è un racconto di finzione che prende spunto dalla morte del figlio di Shakespeare, per poi costruire una storia autonoma. Alcuni eventi storici sono reali, ma trama, dialoghi e caratterizzazione dei personaggi sono frutto della sua invenzione narrativa.
In particolare l’autrice sceglie di esplorare il mistero che avvolge la moglie del drammaturgo Agnes, nome con cui viene chiamata Anne Hathaway, sua moglie. Una figura di cui si conosce pochissimo e sempre avvolta nel mistero.
Il loro matrimonio fu celebrato nel 1582: lei aveva 26 anni, lui appena 18. Una delle questioni che più ha incuriosito gli studiosi riguarda proprio la natura della loro unione. Il film la racconta come una storia d’amore, ma la verità è che non esistono prove che lo fosse davvero. Quanto è certo (e che il romanzo di O’Farrell riprende) è che Agnes fosse incinta al momento delle nozze. Resta però impossibile stabilire se il matrimonio fu dettato dal sentimento o dalla necessità.
Hamnet (nome che all’epoca poteva facilmente essere confuso con Hamlet) morì nel 1596, a soli undici anni. Nel romanzo e nel film la causa viene attribuita alla peste, ma nessun documento dell’epoca lo conferma. Le uniche informazioni certe riguardano la data del decesso e della sepoltura.
Una cosa comuqnue è certa: Hamnet non è un’opera biografica, né pretende di esserlo. Non vuole ricostruire la verità storica, ma raccontare una storia di dolore, perdita e amore, in cui le emozioni superano i fatti e si fanno racconto.