Primo romanzo della scrittrice polacca A. B. Poranek, Where The Dark Stands Still: la foresta dell’amore eterno è un romanzo nel quale s’intrecciano boschi infestati e folklore polacco, proprio in onore delle origini dell’autrice, cresciuta tra libri e foreste dal fascino esoterico.
La trama in breve
Liska è una giovane ragazza proveniente dall’umile villaggio di Stodola, noto per le sue rustiche case dai tetti di paglia e la vita tranquilla che in esso si può trascorrere fra un raccolto e l’altro.
Questa calma però fu scossa anni orsono, quando i poteri di Liska si manifestarono contro il suo volere, provocando conseguenze a dir poco spiacevoli. Da allora la ragazza decise di non far mai più uso delle sue doti, riuscendo nel tempo ad “imprigionarle” dentro di sé.
Perché “La magia è peccato”, oppure: “La manifestazione diretta del Demonio”. Cose di cui Liska è ben consapevole ed è per questo che una notte decide di addentrarsi nella Driada, la foresta adiacente al villaggio, alla ricerca del mitico fiore di felce, che si narra consenta di esprimere un desiderio a chiunque riesca a coglierlo.
La speranza di una vita senza magia è incredibilmente vicina…ma costretta ad infrangersi per via di un infausto incontro. Liska si ritroverà faccia a faccia con il Leszy, il demone guardiano del bosco. Questo, invece di ucciderla seduta stante, decide di offrirle un patto: un anno di servitù all’interno del suo maniero in cambio del tanto agognato fiore, con annesso desiderio. Di fronte all’evidente pericolo per la sua vita, la ragazza accetta, vincolandosi dunque definitivamente a quell’entità maligna.
Con il passare del tempo, però, Liska riuscirà ad indagare sul conto del Leszy, scoprendone i segreti ed imparando a conoscerne la vera natura. Una natura che rischia di attrarla più di quanto sia disposta ad ammettere.

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Perché leggere Where The Dark Stands Still?
Si tratta di un Dark Romance Fantasy in grado di attirare l’attenzione dei lettori proprio per la particolare ambientazione nella quale le vicende prendono vita, cioè la campagna polacca, intrisa tanto di tradizionalismo quanto di racconti popolari su maghi e spiriti della foresta.
All’interno del libro sono presenti moltissime parole nella lingua madre dell’autrice, proprio in riferimento alle spaventose creature che popolano la Driada. Ho apprezzato molto quest’attenzione alla tradizione da parte di Poranek, anche perché mi ha sinceramente incuriosito e stimolata nella ricerca dei suddetti mostri, portandomi a scoprire elementi di altre culture a me prima sconosciuti.
A questo poi come non aggiungere il character development dei due protagonisti: Liska imparererà a non temere più la sua vera natura, anche e soprattutto grazie al temibile Leszy che la aiuterà a domare la sua magia. Per quanto riguarda il guardiano della Driada, invece, è inevitabile notare quanto la vicinanza con quell’umile ragazza, dolce e determinata, lo porti mano a mano a far crollare le sue barriere, facendo sempre più vacillare il suo lato demoniaco e portando ad affiorare la componente più umana della sua anima…

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