Il vino autoctono racconta l’identità di un territorio attraverso le sue uve, custodite dalla storia e dalla tradizione e proprio per celebrare questa ricchezza e far conoscere le storie che si nascondono dietro ogni bottiglia, domenica 15 marzo 2026 la nona edizione di IO VINO 2026 si terrà a Roma, nel lussuoso e incantato Courtyard by Marriott Roma Central Park (Via Giuseppe Moscati, 7, 00168), hotel 4 stelle situato a pochi passi dal Vaticato e dallo Stadio Olimpico. L’evento sarà dedicato ai vitigni autoctoni di due regioni italiane (Marche e Campania) e alla scoperta delle tradizioni dell’Appennino Centrale, con un linguaggio diretto e accessibile a tutti.

La manifestazione nasce nel 2016 da un’idea di Romina Lombardi e Manilo Frattari con l’obiettivo di creare un momento di incontro tra produttori, esperti del settore, giornalisti e appassionati wine lover. Non solo degustazioni ma anche dialogo e confronto per valorizzare un patrimonio di vitigni che rischiava di essere dimenticato.

Le porte apriranno alle 11.30 e fino alle 20.00 il pubblico potrà partecipare a degustazioni e incontri di approfondimento per tutto il giorno.  La prima attività sarà una masterclass dedicata all’abbinamento tra piatti tipici e vini del territorio, guidata da Romina Lombardi insieme a giornalisti enogastronomici: un percorso semplice e coinvolgente per comprendere come cibo e vino possano esaltarsi a vicenda. Alle ore 15.00 si terrà la masterclass Marche “La Nuova Via dei Rossi Marchigiani”, una degustazione guidata da Pierpaolo Rastelli, influente critico enogastronomico e responsabile per le Marche della guida Gambero Rosso, per approfondire uno dei vitigni rari del comprensorio marchigiano attraverso un percorso di assaggio dedicato alla valorizzazione delle sue caratteristiche e della sua identità.

Seguirà l’intervento di Pierpaolo Rastelli, critico e responsabile per le Marche della guida Gambero Rosso, con una degustazione dedicata alla Grenache del Piceno. Poi sarà la volta di Alessandro Marra, vice curatore nazionale della guida Slow Wine, che condurrà un seminario sullo Sciascinoso, vitigno simbolo della Campania.

Durante la giornata saranno assegnati anche i premi IO VINO 2026. La cerimonia sarà coordinata da Alessio Pietrobattista, che guiderà la consegna dei riconoscimenti della critica e del pubblico alle cantine più apprezzate.

IO VINO 2026 è un’occasione per riscoprire radici, tradizioni e nuove energie del vino italiano. Un invito aperto a chi vuole conoscere da vicino il lavoro dei vignaioli e la ricchezza dei vitigni autoctoni, in un clima di condivisione e passione.

Sul sito ufficiale è possibile acquistare il biglietto di ingresso e la partecipazione alle masterclass, scoprire i dettagli dell’evento e scoprire le passate edizioni.

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