Il 26 maggio è nato ufficialmente il mondo VESEA, battezzato con un esclusivo evento di lancio nel cuore di Napoli, negli spazi della Galleria Gennaro Regina. A partire dalle 18.30 la serata ha unito l’arte della mostra espositiva “Sex&City” di Gennaro Regina, la musica live di Spezie e un raffinato aperitivo di accompagnamento.
DietroVESEA c’è un progetto vitivinicolo contemporaneo che unisce la tradizione campana a una visione imprenditoriale moderna e pulita. Per dare vita a questo sogno, la fondatrice Federica Giuliani si avvale dell’enologo Mario Mazzitelli. Insieme curano meticolosamente ogni singolo passaggio, dalla selezione dei grappoli alla bottiglia, per far sì che la visione del brand si traduca in precisione tecnica nei calici.
VESEA si caratterizza per due referenze nate da vitigni autoctoni, entrambe improntate alla massima freschezza, longevità ed eleganza:
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Il Bianco – Un blend di Falanghina e Moscato dove la mineralità sposa una spiccata nota sapida e floreale.
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Il Rosato – Da uve Aglianico e Merlot. Un vino dal colore pallido e dall’odore delicato, pensato come un vero e proprio emblema di femminilità contemporanea.
Per iniziare a conoscerci meglio: la vostra è un’azienda vitivinicola a tutto tondo, dove curate le viti dalla terra alla bottiglia, o vi concentrate più sulla parte vinicola in cantina? E per mappare la tua realtà, dove si trovano i vigneti e quali vitigni coltivi?
VESEA nasce come una realtà vitivinicola a tutto tondo, anche se in verità si tratta di una private label d’eccellenza fondata e ideata da me. Con l’enologo Mario Mazzitelli curiamo meticolosamente ogni singolo passaggio. Non ci limitiamo a vinificare, ma le uve migliori della Campania sono selezionate da me personalmente per far sì che diventino vino VESEA. I vigneti si trovano in aree particolarmente vocate, dove l’altitudine e la composizione del suolo creano un microclima ideale. Coltiviamo solo vitigni autoctoni, l’orgoglio della nostra regione: Aglianico e Merlot per il rosato, Falanghina e Moscato per il bianco.
Come sono state scelte le varietà adatte al tipo di terreno? Avete dovuto fare attenzione a qualche caratteristica particolare della terra?
La scelta delle varietà è stata guidata proprio dalla natura del suolo. Abbiamo prestato la massima attenzione alla presenza di componenti calcaree, argillose e vulcaniche, che sono eccezionali perché capaci di donare ai vini una mineralità e una struttura uniche.
Il clima sta cambiando visibilmente e l’estate fa sempre più caldo. Come si comportano le viti con la siccità e cosa fate in campo per aiutarle?
Il cambiamento climatico è una realtà con cui chi produce vino si confronta ogni giorno. Di fronte a estati sempre più calde e alla siccità, le viti campane stanno dimostrando una straordinaria resilienza, supportata da una gestione agronomica molto attenta. Questo è reso possibile anche dal contesto in cui si trovano i vigneti, che sono sempre immersi in una biodiversità ricca, circondati da uliveti e dalla macchia mediterranea.
A proposito di questo, la tua azienda si dedica esclusivamente al vino o c’è un’anima agricola più ampia che produce altro?
Il contesto naturale è splendido, ma il cuore pulsante e il focus assoluto del progetto VESEA rimangono esclusivamente i suoi vini.
Passiamo al momento dell’assaggio. Raccontaci un po’ le tue etichette: che tipi di vino producete?
VESEA è un’etichetta nascente che vuole rispecchiare la ricchezza del territorio. Per adesso si caratterizza di due varietà: un bianco e un rosato, entrambi di grande freschezza e longevità, ma allo stesso tempo eleganti e raffinati.
In che modo il profumo e il sapore dei vostri vini raccontano le caratteristiche della Campania? C’è un legame speciale?
Il legame è intenso. La mineralità, la nota sapida e i sentori floreali o di frutta dei nostri vini sono il racconto fedele del sole e del suolo campano. È il territorio che parla nel calice.
Dietro a un grande vino c’è sempre un lavoro di squadra. Nella gestione della cantina fai tutto tu in prima persona o ti fai guidare dall’enologo?
Credo fermamente nel valore delle competenze. Anche se seguo in prima persona ogni decisione e la direzione strategica della cantina, dietro a questo risultato c’è un grande lavoro di squadra. Mi avvalgo del confronto costante e della guida preziosa di Mario Mazzitelli, per far sì che la mia visione si traduca in precisione tecnica.
Qual è la tua filosofia sull’affinamento? Preferisci l’acciaio o le botti di legno?
La nostra filosofia non è rigida, ma si adatta all’anima del vitigno. Per entrambe le tipologie viene comunque privilegiato l’affinamento in botti d’acciaio, una scelta netta per preservare la freschezza, il frutto fragrante e quell’acidità verticale che cerchiamo.
Se dovessi scegliere una sola bottiglia della tua produzione per raccontare chi sei, quale sceglieresti?
Sceglierei il rosato. Con quel suo colore pallido e il suo odore delicato rappresenta l’emblema della femminilità ed è un vino che si presta bene a essere interpretato in chiave contemporanea. È un vino che non scende a compromessi: fiero, elegante e con una complicità che si svela un po’ alla volta dall’apertura. Devo dire, però, che entrambi i vini rappresentano la mia idea: un perfetto equilibrio tra il rispetto per la tradizione millenaria del nostro territorio e una visione più moderna e pulita di vino.
I vini VESEA sono disponibili per la distribuzione e la degustazione. Per informazioni sul progetto, sulle etichette e sui prossimi appuntamenti è possibile consultare i canali ufficiali del brand.

Nata a Napoli nel 1989, sono agronomo e sommelier del vino, animata da una profonda passione per la natura e i suoi straordinari doni. Dedico il mio tempo ad esplorare e valorizzare tutto ciò che la terra ci offre, coniugando competenze tecniche e un sincero amore per l’ambiente.