Ancora, sino al 7 giugno prossimo, presso gli spazi espositivi della Ex Guarnigione del Castello detto anche Rocha Magna a Palazzolo sul’Olio in provincia di Brescia, si può visitare l’interessante mostra dall’intrigante titolo: ”Legno in fabula. Andate nel bosco, andate!”
Un percorso nell’arte contemporanea che ha coinvolto 27 artisti di fama internazionale i quali si sono cimentati nell’interpretare il fascino, il mito, l’intimità e le esperienze sensoriali che l’ambiente del bosco, con le sue ombre, le atmosfere e le leggende ancestrali, può e deve ancora suscitare.
L’ambientazione
La Rocha Magna è una grande fortificazione militare, costruita tra il IX e il X secolo sulla riva sinistra del fiume Olio, parte delle mura difensive del Castrum Palatioli. Un vero e proprio “castrum” a pianta trapezoidale, con mura possenti e torrioni. Oggi, restaurata e visitabile, è anche sede di prestigiose manifestazioni.
La mostra
E appunto questa esposizione si inscrive nel più vasto ambito degli eventi: ”Le meraviglie della terra del fiume” che la città, il suo Assessorato alla Progettazione Culturale, insieme alle associazioni e realtà cittadine, organizzano ogni anno per promuovere turismo, cultura ed esperienze del patrimonio storico del territorio che quest’anno trova il suo culmine proprio nella mostra alla Rocha Magna. Sostenuta dal patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Brescia. L’esposizione assume anche un valore celebrativo, coincidente con i quarant’anni di attività del Centro Artistico Culturale Palazzolese, fondato nel 1986.

Fonte foto: Legno in fabula
Il percorso espositivo è diviso in sezioni tematiche: “C’era una volta” che introduce come in una fiaba verso il coinvolgente “Nel bosco”, per declinare poi “Il ritorno” ad un più umano e naturale rapporto con la Natura, e infine “Visioni” a esprimere l’auspicio e la speranza di un diverso porsi non solo verso l’ambiente che ci ha generati ma anche nelle relazioni tra noi umani.

Fonte foto: Legno in fabula
Il legno diviene così un tramite, un mezzo ancestrale, vivo e duttile che la creatività degli artisti modella per convogliare messaggi di presa di coscienza e di crescita.

Dopo aver seguito studi artistici si interessa appassionatamente ad approfondire i meccanismi e l’evolversi della storia dell’arte contemporanea.
Proprio in qualità di critico d’arte e corrispondente, negli anni ’80 e ’90, ha firmato saggi e recensioni per alcuni dei maggiori periodici del settore, tra i quali: Terzoocchio delle edizioni Bora di Bologna, Flash Art di Milano Julier di Trieste ed il genovese ExArte .
Inoltre affiancherà attivamente come consulente la famosa galleria d’Arte avanguardistica Fluxia durante tutto il periodo della sua esistenza.
Ha partecipato all’organizzazione di numerosi eventi, tra i quali l’anniversario del centenario dell’Istituto d’Arte di Chiavari e la commemorazione del trentennale della morte del poeta Camillo Sbarbaro a S. Margherita L.
Nel 2010 pubblica il suo primo romanzo: “La strana faccenda di via Beatrice D’Este”, un giallo fantasioso e “intimista”.
Nel 2018 pubblica il fantasy storico “Tiwanaku La Leggenda” ispirato alla storia ed alle leggende delle Ande pre-incaiche.
Attualmente collabora con alcuni blog e riviste on-line come “Chili di libri, “Accademia della scrittura”,
“Emozioni imperfette”, “L’artefatto”,” Read il magazine” e “Hermes Magazine” occupandosi ancora di critica d’arte e di recensioni letterarie.