Ci sono luoghi che non si limitano ad accogliere gli ospiti, ma raccontano una storia. Borgo 50, a Bacoli, è uno di questi ed è sempre meraviglioso tornarci.
Con l’arrivo della bella stagione, il ristorante ha riaperto il suo suggestivo giardino panoramico, inaugurando un nuovo menu estivo che parla di territorio, rispetto per gli ingredienti e amore per una terra straordinaria come quella dei Campi Flegrei, strizzando l’occhio alla sostenibilità e al contenimento degli sprechi alimentari.
Sedersi tra il verde, con lo sguardo che si perde tra il cratere dei Fondi di Baia e i porti di Baia e Miseno, significa concedersi una pausa dal tempo. Un’esperienza che trova continuità nei piatti dello chef Giuseppe Esposito, cresciuto professionalmente proprio tra queste mura e i cocktail di Giuseppe Tufano.
Il menu estivo
Partiamo dagli antipasti, che raccontano il mare con uno sguardo contemporaneo. Dalla croccante chips di riso al nero di seppia con ricotta di fuscella e tartare di gambero rosso al katsu sando di tonno rosso con agrumi, fino all’alice indorata e fritta, che richiama i sapori della tradizione partenopea. Completa il percorso la melanzana baby a scarpone di mare, interpretazione creativa di un classico campano che unisce terra e mare in un solo boccone.
Il menu estivo è un omaggio ai sapori autentici del territorio. Tra i primi piatti spiccano gli gnocchetti con seppiolina locale, peperoncini verdi, pomodori cannellini flegrei e fonduta di provola d’Agerola, un piatto che racchiude il mare, la terra e la tradizione gastronomica. Delicato e gustoso, è un piatto che sicuramente resta impresso nella mente.
L’esperienza continua con il Trancio di ricciola su brace a vista con verdurine croccanti. Un piatto semplicissimo, nella cui semplicità c’è tutto il sapore del mare. Ad accompagnare la cena i cocktail preparati dal bar manager Giuseppe Tufano: il Mirabilis (St Germain, gin, succo di limone, miele, lavanda e soda), il White Spritz (Rosolio di bergamotto, liquore ai litchi, succo di lime, prosecco e menta) e Watermelon Smash (Anguria, acqua di cetriolo, menta, succo di limone e zenzero).
Per concludere in dolcezza, nel nuovo menu c’è il semifreddo all’anguria con crumble al cioccolato bianco, mandorle e zest di limone. Un dessert fresco con una nota agrumata che ne bilancia il gusto. Ovviamente immancabile la giostra di graffette, accompagnate da diverse creme, must have di Borgo 50.
La storia di Borgo 50
La storia di Borgo 50, inizia nel 2016 dalla riconversione dell’antico serbatoio idrico comunale di Bacoli, costruito nella prima metà del Novecento. Una struttura che, con il suo profilo ispirato al Castello Aragonese, è da sempre parte dell’immaginario collettivo della città. Oggi quel “castelletto” è diventato un luogo dove memoria e contemporaneità si incontrano.
A guidarlo sono i fratelli Erasmo e Rosario Mazzella, che portano avanti il progetto avviato dal padre Ferdinando. Una storia familiare che si intreccia con quella del territorio e che continua a evolversi senza perdere le proprie radici.
Perché Borgo 50 non è soltanto un ristorante. È un luogo che custodisce storie, paesaggi e sapori, trasformandoli in un’esperienza capace di raccontare l’anima più autentica dei Campi Flegrei.

Amante della scrittura e del cibo. Scrivo da quando ho memoria, mangio più o meno da sempre. Giornalista Pubblicista dal 2017, con la nascita di Hermes Magazine ho realizzato un mio piccolo, grande sogno. Oggi, oltre a dedicarmi a ciò che amo, lavoro in un’agenzia di comunicazione come Social Media Manager.








