Fonte immagine copertina: Letteratura Trieste
Biblioteca al mare? Un sogno che si realizza.
Come si fa, infatti, a sdraiarsi in spiaggia sotto il sole, cullati dal rumore del mare, senza un buon libro tra le mani? Che vita sarebbe mai questa? Ed ecco perché da qualche anno, in molte spiagge del globo, si sono triplicate le “biblioteche vista mare“.
Biblioteche in spiaggia
Le biblioteche nei pressi del mare sono un’idea geniale che a mano a mano ha conquistato le spiagge di tutto il mondo. Hai dimenticato a casa o in hotel il tuo libro? Niente panico! Se la tua spiaggia è ben attrezzata puoi prenderne in prestito un altro da restituire quando vuoi a fine vacanza.
Ecco allora, caro lettore, che dalla Bulgaria a Tel Aviv spuntano qua e là, passando per le pagine con pinne, fucile ed occhiali, le più belle e curiose biblioteche vista mare del mondo e anche sui litorali di tutta Italia: dai lidi che offrono libri di ogni genere in prestito alle biblioteche mobili su due ruote fino ad arrivare a grandi bookcrossing.
Per esempio nei pressi di di Misano Adriatico, qualche anno fa ogni mercoledì mattina, la biblioteca si è spostata in spiaggia per continuare l’iniziativa Libri a Mare. Ciò ha consentito di prendere in prestito libri direttamente sotto l’ombrellone. È stato possibile trovarli, insieme a una vasta scelta di riviste, in diversi orari e dislocati in vari punti della spiaggia. Durante l’iniziativa si sono tenuti anche delle letture animate e progetti per i piu piccoli.
La prima biblioteca in spiaggia in Europa
Tornando in Bulgaria, ad Albena Resort, è nata proprio lì la prima biblioteca sulla spiaggia in Europa e la terza nel mondo per grandezza. Situata vicino al celebre hotel Kaliopa, con all’attivo oltre 2500 volumi disponibili in oltre dieci lingue.
Fonte foto: Giornale della Libreria
Il bookcrossing è arrivato un po’ ovunque, sulle spiagge italiane e quelle di tutto il mondo, e conquista sempre chi ne fa utilizzo. In una delle stagioni più belle e calde dell’anno le biblioteche si spostano in spiaggia per conquistare il cuore e l’animo di coloro che sfogliano un libro con lo stesso incanto di chi guarda il mare. Che si tratti di biblioteche in riva al mare che di biblioteche mobili costruite dai singoli lettori, per realizzare il proprio paradiso in spiaggia, la lettura e la presenza del libro diventano così una presenza determinante tra un bagno e l’altro e non avrete nemmeno paura che le vostre preziose copie di libri si possano rovinare in spiaggia o addirittura andare perdute, ma anzi potrebbero passare tra le mani di altri amanti del genere proprio come voi.
Una nuova vita per i “libri dormienti”
Fonte foto: Lega ambiente
La sistemazione negli stabilimenti balneari italiani di piccole librerie realizzate grazie ai libri donati da cittadini e residenti e consultabili a titolo gratuito sta riscuotendo grande successo da ormai qualche anno. Se ci guardiamo intorno con attenzione, infatti, ci rendiamo conto che le nostre case sono piene di “libri dormienti” che rimangono sugli scaffali per anni a prendere la polvere, senza mai avere il privilegio di essere letti. In questo caso, invece, potrebbero tornare alla vita se messi a disposizione di chi ne èinteressato e non li ha ancora letti.
Volontariato e obblighi normativi
Dovete sapere anche che tutte le librerie presenti in spiaggia sono autogestite e si basano esclusivamente sul volontariato, ma devono avere alcune caratteristiche essenziali e comuni: non sono librerie occasionali o saltuarie, ma prevedono una durata del progetto almeno decennale e sono accompagnate dalla presentazione di libri, dibattiti e incontri con gli autori arricchendo così la possibilità del turista nel farsi anche una vacanza non solo di relax ma anche di cultura.
Un lascito per le nuove generazioni
Perché l’obiettivo primario delle librerie e delle “biblioteche da spiaggia” non è semplicemente la promozione della lettura, ma la promozione della cultura e del sapere a 360° gradi e la valorizzazione del territorio circostante, e anche la sensibilizzazione delle nuove generazioni sempre attaccati ai telefonini e ai dispositivi tecnologici di abbandonarsi al piacere del “volta la pagina del libro e continua a leggere, cullato dalle onde del mare”.
Mi chiamo Alessia, scrivo per difendermi, per proteggermi e per dare una mia visione del mondo, anche se in realtà io, una visuale su tutto quello che accade, non ce l’ho, e probabilmente non l’ho mai avuta. Ho paura di ritrovarmi e preferisco perdermi.
Culturalmente distante dal pensiero comune. Emotivamente sbagliata. Poeticamente scorretta. Fiore di loto, nel sentiero color glicine. Crisantemo all’occorrenza. Ho più paure che scuse. Mi limito a scrivere e leggere la vita. Mi piace abbracciare Biscotto, anche da lontano. Anche se per il mondo di oggi sembra tutto più difficile.
Scrivo per questo magazine da circa un anno. Ho pubblicato anche un libro ( ma non mi va di dire il titolo perché qualcuno penserebbe “pubblicità occulta”). Ho aperto un mio blog personale: “Il Libroletto” dove recensisco libri per passione.