Alla storia della rivoluzione artistica Impressionista è dedicata la mostra “Luce, Natura, Libertà. I pionieri del paesaggio: da Barbizon agli Impressionisti” nell’elegante edificio che ospita il Museo Tavolara in Sassari.

Dal 28 novembre scorso, sino al 1° febbraio 2026 le strutture del Museo ospitano 66 opere, in un percorso espositivo che prevede tre sezioni, per illustrare in modo esplicativo le origini, la nascita e il successivo sviluppo che il movimento Impressionista ha avuto.

La mostra

E infatti nella prima parte, a titolo: ”Prima di Barbizon” si trovano i lavori di artisti che, con il loro linguaggio espressivo, abbiano per così dire, anticipato la ricerca impressionista. L’esperienza “antiaccademica” che andava piano, piano, maturando, l’amore per il paesaggio naturale sono qui ben rappresentati da tele di personaggi del calibro di Eugène Boudin (1824-1898), maestro di Claude Monet uno dei fondatori del movimento, Eugène Isabey (1803-1886) e il suo allievo olandese Johan Bartold Jongkind (1819-1891).

Impressionisti a SassariFonte foto: Museo Tavolara Sassari

La seconda sezione: “La scuola di Barbizon”, presenta, appunto, la così detta “Scuola di Barizon”, dal nome della località geografica nella foresta di Fontainebleau dove alcuni artisti si sono riuniti per osservare e dipingere gli scenari circostanti e hanno così espresso una visione  nuova della pittura paesaggistica affermando il valore artistico della rappresentazione della natura. Dell’iniziatore e caposcuola del gruppo, Théodore Rousseau (1812-1967), sono esposte in mostra tre opere. Altri importanti quadri  tra i quali le opere di Narcisse Diaz de la Peña (1807-1876), di Charles Francois Daubigny (1817-1878) e i cieli di Jules Dupré (1811-1889),  sono visibili in questa sezione, oltre alla presenza di nomi importanti come Jean Francois Millet  (1814-1875) e Camille Corot (1796-1875).

Impressionisti a Sassari

Fonte foto: Museo Tavolara Sassari

La terza tappa del percorso espositivo ha titolo: L’impressionismo e oltre” entra nel vivo della ricerca Impressionista con lavori di Claude Monet (1840-1926), Alfred Sisley (1839-1899), Camille Pissarro ( 1830-1903) e la presenza femminile di Berthe Morisot (1841-1895), nonché l’esposizione di un acquarello di Pierre Bonnard (1867-1946), datato 1923. Le influenze del movimento nel nostro paese sono testimoniate da un lavoro di Emilio Donnini (1809-1886), mentre tra i ritratti femminili, ai quali è dedicata una parte della mostra, troviamo, tra gli altri, un delicato pastello di Giovanni Boldini (1842-1931).

L’sposizione è ideata e realizzata dall’Associazione Culturale Aurea Natur, con la collaborazione di Fondazione di Sardegna e Comune di Sassari, con il patrocinio di Città Metropolitana di Sassari e dell’Università degli Studi di Sassari, ed è curata dallo storico dell’arte Alberto Bertuzzi.

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