Molte figure professionali concorrono alla realizzazione di un libro; la scrittura di un romanzo da parte di un autore, infatti, di solito rappresenta solo il primo step per arrivare al prodotto finale che viene distribuito in libreria. Oggi, approfondiamo insieme a voi la figura dell’editor.
I compiti dell’editor
Chi è l’editor, e cosa fa? È un professionista che aiuta l’autore o l’autrice a dare una forma perfetta alla sua opera e a renderla così appassionante da conquistare i lettori. Prima di arrivare alla versione finale di un libro, di solito, sono necessari più passaggi in collaborazione con l’editor. In un primo momento, questo professionista esamina il testo a livello macro, individuando i possibili buchi di trama e i punti in cui la storia perde di credibilità, e verificando la correttezza dell’ambientazione e il giusto approfondimento dei personaggi, che devono essere ben caratterizzanti e coerenti nelle loro scelte per diventare vivi e reali agli occhi dei lettori. L’editor ha un occhio professionale anche per certi dettagli che, soprattutto per un autore alle prime armi, potrebbero sembrare di poco conto, come l’eccesso di infodump (i cosiddetti “spiegoni”, che appesantiscono la lettura), o imprecisioni nell’uso del punto di vista dei personaggi (identificato in ambiente editoriale come “POV” o Point of View.)
In un secondo momento, dopo che lo scrittore è intervenuto con una prima serie di revisioni del romanzo, l’editor torna a esaminare il testo a livello micro, analizzando il fraseggio adoperato dall’autore e il suo stile, la correttezza e la scorrevolezza dei dialoghi e l’esattezza delle descrizioni, insomma concentrandosi in maniera approfondita su ognuno dei dettagli che rendono la lettura di un libro un’esperienza unica e indimenticabile.
Il rapporto tra autori ed editor
Generalmente, tra un autore e il suo editor si forma un rapporto di fiducia e di stima, dal momento che la loro collaborazione deve durare parecchi mesi ed entrambi sono obbligati a rileggere più volte il romanzo, con l’obiettivo di limare il testo fino a farlo scintillare e ottenere un risultato finale perfetto sotto ogni punto di vista. L’editor, spesso, è il primo fan di una storia, e coopera con l’autore con sincero interesse, in certi casi affezionandosi alla trama e ai personaggi come se li avesse scritti in prima persona.

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Nonostante ciò, molti autori temono il confronto con gli editor. Alcuni scrittori si convincono di aver creato un’opera impeccabile e sono spaventati all’idea di dover apporre delle modifiche anche pesanti al proprio testo; altri, invece, sono insicuri delle proprie capacità, oppressi dalla sindrome dell’impostore, e temono di non essere all’altezza dell’impegnativo lavoro di revisione del libro.
Un caso celebre di rapporto difficile tra un autore e il suo editor è stato quello dello scrittore Raymond Carver con Gordon Lish. Per la pubblicazione del suo libro “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore” Carver, all’epoca affetto dall’alcoolismo, si affidò a Lish, che intervenne in maniera pesante sul testo, tagliando gran parte delle storie e modificando dialoghi e finali. Insoddisfatto per quell’esperienza, Carver in seguito decise di interrompere la collaborazione con Lish e si riappropriò del proprio stile per le pubblicazioni successive, come la sua celebre raccolta di racconti “Cattedrale”.
Come si diventa editor
La figura dell’editor dovrebbe differenziarsi da altre professionalità legate al mondo dell’editoria, come quella dei correttori di bozze, addetti al controllo di refusi e di errori grammaticali e all’uniformazione di un testo, o degli impaginatori, che verificano che la formattazione tipografica rispetti gli standard prima del via libera alla stampa finale di un libro, anche se a volte i confini tra le varie competenze non sono così netti.
Ma come si diventa un editor? In genere è preferibile conseguire una laurea in Lettere, per acquisire una conoscenza perfetta della lingua italiana, e integrarla in seguito con master e corsi specifici del settore e tanta, tanta gavetta. Gli editor che si specializzano in certe categorie, inoltre, come per esempio i romanzi fantasy, di fantascienza o i testi divulgativi, devono conoscere in maniera approfondita gli aspetti specifici del manoscritto su cui devono lavorare, per cui possono rendersi necessari ulteriori corsi per acquisire tali competenze.

Appassionata di lettura fin da bambina, amo scrivere storie che mi fanno sognare, soprattutto di genere fantasy, fantascienza e romance.
Sulla rivista Il lettore di fantasia ho pubblicato il racconto di fantascienza “Il pianeta della memoria”, con la casa editrice Delos Digital il racconto lungo di genere chick lit “Fil Rouge”, con la casa editrice Wizards & Blakholes i racconti lunghi “L’orologio della verità”, “Alizée” e “Il drago d’acciaio”, e con Nativi Digitali Edizioni il romanzo “Fernweh”, di genere fantascientifico.
Il mio ultimo romanzo pubblicato è “Il Pugnale dei Poeti”, un high fantasy uscito con la casa editrice Lumien, mentre sulla piattaforma Wattpad è disponibile il mio romanzo “Il ragazzo con l’aura d’argento”, un urban fantasy.