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Ricetto di Candelo: una Pompei medievale

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Fonte foto: Pagina Fb Ricettodicandelo.it

A cinque chilometri da Biella sorge un antico ricetto, un rifugio, in quello che oggi è il comune di Candelo. Si tratta del Ricetto di Candelo, l’unico borgo esistente nel mondo ad essere esattamente identico a quando fu costruito nel 1300.

Un patrimonio dal valore inestimabile, che potremmo considerare come una Pompei del Medioevo. Un posto unico nel suo genere e magico, che noi di Hermes Magazine siamo pronti a farvi scoprire.

Cosa vedere oggi al Ricetto di Candelo

Entrare oggi nel Ricetto di Candelo significa immergersi nell’esperienza unica e reale di camminare come se si fosse nel Medioevo. Nessuna piattaforma virtuale potrà farvi vivere l’emozione che si prova entrando all’interno del borgo dal Rivellino, l’immensa torre fortificata oltre la quale i contadini trovavano rifugio.

Superato quel portone si potrà passeggiare tra le rue, le strade medievali, mentre portoni in legno e finestre in ferro battuto si alternano. Case in pietra si susseguono con i loro tetti spioventi dalle tegole rosse, avvolte da un’enorme cinta muraria. A sua volta la cinta muraria è intervallata da torri merlate, sulle quali potremmo salire proprio come un tempo facevano i contadini per difendersi dagli attacchi esterni.

A rendere ancora più magico questo posto ci saranno gli abitanti del borgo. Mentre camminiamo infatti potremo imbatterci in una donna che lavora al telaio oppure ascoltare tra le rue una melodia antica, come quella di un menestrello. Dettagli che arricchiscono la passeggiata giocando con le nostre emozioni, regalandoci un’esperienza unica ed indimenticabile.

La storia del Ricetto di Candelo

Il Ricetto di Candelo è qualcosa di unico e raro che è arrivato intatto sino ad oggi grazie al fatto che quest’area era un rifugio. La sua costruzione fu realizzata dai contadini nel 1300, che vollero così creare un luogo in cui potessero conservare le loro merci in caso di attacchi.

Straordinario il fatto che le strade e la cinta muraria sono fatti di ciottoli, pietre di fiume trasportate dai contadini sin su questa collina. La costruzione del ricetto fu un’opera comune, qualcosa di straordinario, a cui tutti presero parte e dove nessuno era più o meno importante dell’altro.

Tutti infatti dovevano trovarvi riparo all’interno e non si badò all’aspetto estetico del rifugio, ma solo all’aspetto funzionale. Ecco perché si parla della costruzione del ricetto di Candelo come di un’opera comunitaria.

Lo stesso spirito comunitario che anima oggi quotidianamente i cittadini del posto, impegnati a mantenere intatto il ricetto e la sua magia.

Per questo e per tutti i motivi elencati, Ricetto di Candelo è borghi più belli d’Italia, ed ha ricevuto la bandiera arancione del Touring Club Italiano, come borgo eccellente dell’entroterra in cui si tutela il patrimonio turistico ed ambientale.

Per tutti questi motivi anche noi di Hermes Magazine vi consigliamo di aggiungere Ricetto di Candelo tra i posti da visitare almeno una volta nella vita.


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