Bere un vino non significa seguire un rituale complicato, ma osservare con attenzione alcune caratteristiche del prodotto nelle condizioni più adatte. Anche chi non ha esperienza può farlo correttamente, evitando alcuni errori che modificano la percezione di colore, profumi e gusto.
Il primo riguarda il bicchiere perchè un calice pulito, privo di odori e non riempito eccessivamente permette di osservare meglio il vino e di percepirne gli aromi. Riempirlo troppo, invece, riduce lo spazio disponibile per far muovere il vino e rende più difficile l’esame olfattivo. Anche impugnare continuamente la coppa con la mano può aumentare leggermente la temperatura del vino, per questo durante una degustazione è preferibile utilizzare lo stelo.

Un altro errore frequente è passare subito all’assaggio bypassando l’esame visivo che invece consente di valutare limpidezza, colore e relative sfumature, mentre quello olfattivo permette di individuare intensità, caratteristiche aromatiche ed eventuali anomalie. Per questo è meglio evitare di bere il caffè prima delle degustazioni o indossare profumi personali molto intensi, deodoranti molto fragranti o altri odori che possono interferire con la percezione del campione.
Roteare il calice può essere utile perché favorisce la liberazione delle sostanze volatili, ma non occorre agitare energicamente il vino perchè bastano piccoli movimenti, eventualmente mantenendo il bicchiere appoggiato sul tavolo. Con gli spumanti, inoltre, non è necessario insistere con la rotazione del calice ma guardare le bollicine e valutarne la grandezza.
La temperatura di servizio è un altro elemento da non trascurare, ad esempio servire un vino eccessivamente freddo può rendere meno evidenti alcuni aromi, mentre temperature troppo elevate possono aumentare la percezione dell’alcol e modificare l’equilibrio gustativo. Non esiste però una temperatura unica adatta a tutti i vini: tipologia, struttura e stile devono essere considerati.

Infine, quando si assaggiano più vini, procedere troppo velocemente può affaticare i sensi. Bere acqua e, se necessario, consumare un alimento neutro come il pane aiuta a ridurre le interferenze tra un campione e il successivo come anche prendere qualche breve appunto su colore, profumo, gusto e impressione generale è inoltre utile per confrontare i vini e rendere la degustazione più consapevole.
Una buona degustazione, quindi, richiede soprattutto condizioni corrette, attenzione e metodo: non gesti spettacolari, ma pochi accorgimenti che permettono di valutare il vino in modo più preciso.

Nata a Napoli nel 1989, sono agronomo e sommelier del vino, animata da una profonda passione per la natura e i suoi straordinari doni. Dedico il mio tempo ad esplorare e valorizzare tutto ciò che la terra ci offre, coniugando competenze tecniche e un sincero amore per l’ambiente.