Amano definirsi “pizzaioli da zero generazioni”, ma non hanno niente da invidiare a tanti altri pizzaioli storici. L’avventura de I Vesuviani inizia così, un pò per gioco. Federico De Maria spinto dalla passione per l’arte bianca tra il 2014 e il 2015 inizia a studiare la pizza napoletana da autodidatta. Nel 2016 inizia a lavorare in una gastronomia di provincia avendo così il primo approccio con piatti della tradizione, rosticceria e fritti. Approfitta della disponibilità del panificio, che rifornisce la gastronomia, per chiedere di poter avvicinarsi al mondo della panificazione, iniziando a lavorarci gratis di notte.

La svolta avviene quando Federico conosce Gabriele Bonci, si iscrive al suo corso a Roma e diventa suo amico. Il pizzaiolo romano, a questo punto, porta Federico a visitare le sue attività e il ragazzo, affascinato ancor di più da questo mondo, si appassiona alla panificazione a lunga maturazione. Inizia a panificare e produrre i bun a lievitazione naturale di 24 ore, che ancora oggi prepara per Gigione.

Bonci, poi, gli consiglia di frequentare (come lui stesso aveva già fatto) l’API (Associazione Pizzerie Italiane) di Angelo Iezzi, uno dei più grandi maestri della panificazione romana di qualità. Qui Federico ha modo di approfondire la conoscenza dell’arte bianca.

Dopo aver frequentato diversi corsi, insieme al fratello Francesco, decide nel 2018 di aprire la pizzeria I Vesuviani. Ed è così che questa bella storia d’amore tra Federico e la farina, prende forma.

Francesco, Franco e Federico De Maria de I Vesuviani

La pizzeria è strabella, luminosa, accogliente con una mise en place che rispecchia appieno il concept del locale. Quattro le tipologie di pizza: la napoletana, quella da degustazione, in pala e in teglia. Ognuna con un carattere deciso. La prima morbida, profumata con ingredienti davvero top. Le altre più croccanti, soprattutto la pizza in teglia (la mia preferita). L’effetto cruch è assicurato.

E’ possibile scegliere dal menù oppure optare per il nuovo format degustazione, con un percorso che inizia con la pizza classica napoletana fino ad arrivare alla pizza in teglia. Con questa opzione si può scegliere tra l’Orizzontale di Margherita o l’Orizzontale Salsiccia e friarielli e in abbinamento una selezione di ottime birre. Due classici napoletani, che mirano al cuore e lo sciolgono completamente. La bontà delle pizze, soprattutto quelle in teglia e in pala, è eccezionale. Ricerca, studio, passione: gli ingredienti perfetti che rendono le pizze così buone. Croccantezza, consistenze diverse. Non solo pezzi di pizza, ma pezzi di cuore. Un cuore caldo e invitante, fumante e attraente.

Niente da dire. Proprio niente. Pizze ottime e dietro le pizze, Federico, Franco e Francesco, l’amore e la dedizione per un lavoro e per un settore saturo, ma mai del tutto, per giovani talenti che hanno tutta la voglia di vincere.

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