Guido Reni a Roma. Il sacro e la natura” è il titolo della grande esposizione delle opere di Guido Reni (1575-1642), in atto dal 1 marzo sino al 22 maggio 2022, presso le sale della Galleria Borghese a Roma.

La mostra prende spunto dal ritrovamento del dipinto “Danza campestre” (1605 circa), un’opera paesaggistica che storicamente faceva parte della collezione del cardinale Scipione Borghese, venduta poi nel diciannovesimo secolo e successivamente andata dispersa. Il quadro ricomparve nel 2008 sul mercato antiquario londinese senza una vera e propria attribuzione, per essere in seguito  attribuito con certezza  al Reni e ricomprato dalla collezione del museo romano.

Guido Reni

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I soggetti  naturalistici e le opere sacre

I saloni della Galleria Borghese ospitano ora più di trenta opere del pittore bolognese, che si confrontano con i dipinti e le statue della collezione permanente, come i lavori del coevo Caravaggio o le sculture del Bernini. Assieme a Guido Reni, tanti altri autori si sono cimentati nel soggetto paesaggistico, a testimonianza dell’interesse pittorico che questo genere cominciava a esercitare nell’ambito espressivo nei primi decenni del seicento.

L’attività romana di Guido Reni  è qui ben documentata con significativi contributi, a riprova dell’ampia considerazione in cui era tenuto e delle importanti committenze avute all’epoca, sia per la realizzazione di grandi pale d’altare di impostazione sacra, che per soggetti mitologici, tanto in auge presso i notabili romani.

Guido Reni

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La cappella del Quirinale

In occasione della mostra, inoltre, sarà possibile visitare anche la Cappella dell’Annunziata presso il Palazzo del Quirinale, interamente affrescata nel 1610 da Guido Reni e dai suoi collaboratori Giovanni Lanfranco (1582-1647)  e Francesco Albani (1578-1660). Dal 18 marzo sino al 21 maggio, ogni venerdì e sabato, la cappella sarà aperta al pubblico. Si potranno effettuare visite guidate all’interno dell’ambiente sacro che faceva parte degli appartamenti privati di papa Paolo V Borghese e ammirare l’intero ciclo pittorico della vita della Vergine,  che comprende anche la “Madonna del cucito” una rara scena di vita quotidiana di Maria, dipinta dal Reni nello spazio privato di preghiera del Papa.

 

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