Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay

“Le fantastiche avventure di Kavalier e Clay”: un viaggio nel Premio Pulitzer di Michael Chabon. Un’opera quasi perfetta.

Si dice pizzeria d’asporto?

Non possiamo fingere di non vederle. Là fuori è pieno di insegne a siffatta maniera. Lo sappiamo, le vediamo ogni giorno. Ma d’asporto si dice o non si dice?

Ma si dice a me mi, a te ti…e a lui CI?

Si dice a me mi, a te ti…e addirittura a lui CI. Se ne sentono davvero di tutti i colori. Ma al di là di quel che si sente, cos’è che si può veramente dire?

Si dice quella parola con la d?

Si dice che quella piccola, fastidiosa, comoda, bellissima letterina aggiunta dopo le vocali non si possa, e anzi, non si debba più usare. Ma chi l’ha detto?

Si dice settimana prossima?

Si dice, si dice. Ci vediamo settimana prossima…cosa? Tutti i motivi per cui si arriva ad esprimersi con castronerie che non permettono nemmeno di capirsi.

Come smettere di farsi le seghe mentali

“Come smettere di farsi le seghe mentali”, di Giulio Cesare Giacobbe, spiega come eliminare le nevrosi utilizzando un linguaggio esilarante.

Si dice lo faccio domani?

Si dice sì, si dice no. Ognuno ha la sua idea e cita regole su regole. Ma parliamoci chiaro: la grammatica è fine a se stessa? Quanti tipi di presente esistono?

Si dice?..dicessero? Facessero..?

Si dice? Il segreto di una delle espressioni più usate, e grammaticalmente scorrette, eppure funzionali, dell’italiano? Cos’ha che manca alla versione corretta?

Si dice che sono piccolo se non lo sono?

Si dice che sapere dove collocare temporalmente le cose che raccontiamo, epocali o minime che siano, un minimo di importanza nella comprensibilità ce l’abbia.

Umberto Eco e le tappe della sua “crescita narrativa”

Umberto Eco e la sua eredità spirituale: “La misteriosa fiamma della regina Loana”. La ricerca e la valorizzazione del passato è il suo vero patrimonio.