Dopo il fermo per il lockdown da Covid, sabato 27 giugno è ripartito il Bernina Express, con prenotazione del posto obbligatorio.

Il trenino del Bernina è la realizzazione del sogno di ingegneri audaci, è un capolavoro dell’ingegneria civile per la tecnica con la quale è stato costruito, è un teatro in movimento dal quale ammirare lo strabigliante  spettacolo della natura, è una testimonianza della storia, (ha infatti già compiuto 100 anni) e del Patrimonio mondiale dell’Umanità, un modello esportato dal Giappone. Il Bernina Express è conosciuto come il treno più bello del mondo o come il trenino del Bernina o ancora come il treno che scala  la montagna affrontando pendenze del 70 per mille infatti arriva quasi a toccare il cielo, a 2.253 metri di altezza, il punto più alto raggiunto da un treno in Europa.

 

Il percorso dell’ espresso più lento d’Europa

 

Un tragitto spumeggiante da vivere e godere in modo attivo con tante fermate lungo il percorso, durante il quale si può scendere e salire per poter così visitare le mete predilette. Partenza da Tirano (Valtellina), fino a raggiungere le alte quote dell’ Ospizio Bernina, che è il punto più alto della ferrovia Retica, fino ad arrivare alla tappa finale che è St. Moritz, culla del turismo invernale, capolinea svizzero del trenino rosso del Bernina. Il percorso partendo da Tirano dura circa 2 ore e un quarto di viaggio per percorrere 60 km, il tutto attraversando una cinquantina di ponti mozzafiato e una dozzina di gallerie.

 

St. Moritz 

 

Una delle attrazioni da non perdere una volta scesi nel capolinea svizzero, è senz’altro il suo lago, raggiungibile dalla stazione con un comodo sottopassaggio. Sarà possibile fare una passeggiata lungo il sentiero pedonale, attorno al lago per la durata di 1 ora e 15 minuti oppure raggiungere la chiesa di San Carlo che si intravede in lontananza. Sarà altrettanto interessante visitare la via principale, le boutique e la famosa pasticceria Hanselmon. Da non mancare di osservare la “chesa futura”, edificio all’avanguardia dell’architetto Lord Foster, così come merita di essere ammirata la “chesa veglia”, tipica casa del 1600 dallo stile Engadinese; le attrazioni in questa cittadina incantata non mancano e gli scenari variano a seconda della stagione ma il fascino resta indiscusso.

 

Un viaggio nel viaggio

 

Salire a bordo del trenino rosso è già di per sè una meta, ciò che offre lungo il suo percorso appaga lo spirito naturalistico e sognatore di chiunque, il suo passo lento regala la possibilità di immortalare tutto ciò che si presenta davanti agli occhi attenti e curiosi dei passeggeri, la possibilità di scendere e salire lungo il tragitto, permette di sperimentare un viaggio nel viaggio, pianificando ciascuna  tappa che si desidera visitare. Ogni stagione è quella giusta per salire a bordo del trenino rosso, perchè lo stesso itinerario sarà capace di regalare scenari ed emozioni sempre nuove e sosprendenti. 

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